Terna, la Regione apre al confronto

L’assessore Marcato: «Possiamo ragionare sui dettagli» Bottacin: «Il vecchio progetto adesso non esiste più»



«L’accordo firmato fra la Regione e Terna non è un progetto ma un accordo quadro. Possiamo ragionare sugli elementi di dettaglio». Parole dell’assessore veneto all’energia Roberto Marcato, presente ieri a Belluno con il collega Gianpaolo Bottacin per il secondo appuntamento del corso di formazione politica promosso dalla Lega. Il tema era ambiente ed energia, ed è stato inevitabile affrontare l’argomento “elettrico” per eccellenza: il progetto Terna per la media valle del Piave, con razionalizzazione delle linee da Perarolo a Belluno.


Marcato ha dato disponibilità ad incontrare sindaci, amministratori, i rappresentanti dei comitati: «Questo è solo un accordo quadro, sugli elementi di dettaglio si può ragionare e la Regione è assolutamente a disposizione. Ieri (venerdì per chi legge, ndr) ho incontrato il presidente della Provincia di Belluno che mi ha fatto presente che ci sono aspetti del progetto da rivedere. Parliamone, insieme ai tecnici».

A chiedere un appuntamento saranno sicuramente i cittadini che da anni chiedono una revisione complessiva del progetto media valle del Piave. Una rappresentanza era presente ieri in sala Luciani, dove si svolgeva il corso della Lega. «Quando si può avere un risultato migliore, perché accontentarsi di questo?», è intervenuto il portavoce dei comitati, Gianni Pastella. «Noi siamo sempre stati a favore delle infrastrutture, ma fatte bene e nel rispetto del territorio». Marcato ha invitato a chiedere un appuntamento e ha dato la sua disponibilità ad un incontro: «Mi confronto sempre con tutti», ha assicurato.

Venerdì lo ha fatto anche con Padrin, che ha ribadito la volontà della Provincia di fare da cabina di regia per studiare un progetto pilota che migliori la situazione della rete nel Bellunese, risolvendo le criticità che gravano sugli abitati senza crearne di nuove. «Se può essere un elemento di sintesi, per me non c’è alcun problema», ha assicurato Marcato, a margine della riunione. Posizione condivisa dall’assessore Bottacin.

I cittadini hanno annunciato di essere pronti a ricorrere contro il progetto, ma secondo Marcato e Bottacin «il media Valle del Piave con questo accordo è morto». Il progetto con il quale Terna è andata in autorizzazione al ministero dello Sviluppo economico «non è mai stato autorizzato dalla Regione Veneto», ha detto Bottacin. «Ed è morto con questo accordo. Firmando il protocollo con la Regione, che non è un progetto, Terna si impegna a fare alcune cose, che dovranno essere valutate dalla commissione Via».

Il progetto potrà essere modificato? Negli anni Terna ha già fatto delle varianti (senza rifare il progetto, che prevede interventi da Perarolo a Belluno), prima proponendo il passaggio a mezza costa Nevegal, poi accorciando la razionalizzazione fino al passaggio del Piave. Ora c’è questa soluzione, prospettata nell’accordo firmato con la Regione, di interrare la linea fino a prima del Piave. «L’accordo contiene larga parte delle richieste dei territori», ha concluso Marcato. «Larga parte. Sui dettagli possiamo ragionare». —



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