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Ostello di Agordo mai realizzato: sciolto il contratto con l’impresa incaricata

Il Comune contesta numerose inadempienze. L’opera doveva essere finita per il 12 gennaio ma non è stata edificata

Gianni Santomaso
1 minuto di lettura

AGORDO. Risolto il contratto con la ditta che doveva costruire l’ostello all’ex Follador di Agordo con il 40% di ribasso d’asta. . Si è conclusa lo scorso 18 gennaio con la determinazione del responsabile del settore tecnico del Comune di Voltago (capofila del progetto) la vicenda iniziata il 30 dicembre 2016. In quella data, infatti, erano stati aggiudicati i lavori di costruzione dell’ostello al posto dell’ex ala nuova della vecchia sede dell’Istituto Follador ad Agordo. L’appalto (il contratto fu stipulato il successivo 24 marzo) venne assegnato al raggruppamento temporaneo d’impresa composto dalla Geo-Cantieri di Leo Luigi di Sala Consilina (Salerno), dalla Cav. Granata Group srl sempre di Sala Consilina (Sa) e dalla Gio.Fe.Mi. di Zuccaro Biagio e Michele snc da Montesano sulla Marcellana (Sa).

L’importo di aggiudicazione fu di 2.189.485 euro (su un importo a base d’asta di 3.495.500 euro): un ribasso addirittura del 40% (circa 1 milione e 300 mila euro in meno) che destò parecchio scalpore. E anche più di un dubbio. I lavori dovevano essere portati a compimento entro il 12 gennaio scorso, ma ad oggi l’unica cosa portata a termine è stata la demolizione della vecchia struttura.

Per questo, dunque, il 18 gennaio scorso è stata determinata la risoluzione del contratto “per grave inadempimento” in base al comma 3 dell’articolo 108 del codice degli appalti.

«Il numero delle mancanze da parte della ditta era tale – dice il sindaco di Agordo, Sisto Da Roit – che sono state ravvisate le condizioni per la risoluzione del contratto. All’inizio sembrava che tutto andasse bene, poi ci sono stati i problemi legati alle cisterne interrate nel cortile e la ditta ha iniziato a “scantinare”. Peccato aver perso tutto questo tempo per un’opera in cui credo molto, che potrà essere preziosa come collegamento all’offerta turistico-culturale della vallata».

In caso di mancate controdeduzioni da parte dell’aggiudicatario, si procederà a un nuovo affidamento dei lavori (alle stesse condizioni della gara originaria), scorrendo la graduatoria della gara stessa. Tutti i 24 concorrenti verranno interpellati contemporaneamente.

Al secondo posto si era posizionata la Cosbeton srl di Roma che aveva offerto un ribasso del 27,5%, al terzo l’Iti Impresa Generale spa di Modena (ribasso del 35%), al quarto l’Operazione di Napoli (ribasso del 31,5%) e al quinto l’Ati Costruzioni Bordignon srl (mandataria) e Ranzato Impianti srl (mandante) di Volpago del Montello (ribasso 21,6%). Nel frattempo è stato anche rimodulato il quadro economico del progetto. Si evince che gli oneri per lo smaltimento della cisterna di gasolio ammontano a oltre 221 mila euro. —


 

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