Un tavolo tecnico sugli elettrodotti: «Terna è disposta a lavorare con noi»

Padrin ha incontrato l’amministratore delegato della società: «C’è disponibilità anche a migliorare i progetti in corso» 

BELLUNO

C’è ancora margine per trattare. Per studiare il riassetto della rete elettrica nel Bellunese e anche per migliorare i progetti sui quali Terna sta lavorando. È stato positivo l’incontro fra il presidente della Provincia, Roberto Padrin (accompagnato dal consigliere Massimo Bortoluzzi) e l’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris. Il secondo, nel giro di due mesi e mezzo, per affrontare il tema degli elettrodotti che attraversano la provincia e dei disagi che ha dovuto sopportare il Bellunese ad ogni episodio di maltempo particolarmente intenso.


Padrin ha messo sul tavolo le criticità e ha ottenuto da Terna un’apertura sostanziale: la Provincia entrerà nel tavolo tecnico, che dovrà istituire la Regione, e che servirà «per studiare assieme tutte le possibili ottimizzazioni della rete elettrica ad alta tensione in provincia di Belluno, partendo dall’accordo quadro sottoscritto tra Terna e Regione del Veneto», racconta Padrin. «Nomineremo dei tecnici cui affidarci».

Il tavolo servirà anche per far emergere il disegno complessivo che ha Terna per il Bellunese, e che molti territori stanno chiedendo da tempo. Uno su tutti il Comune di Limana, che nell’incontro di giovedì scorso aveva ribadito la sua ferma volontà di conoscere le intenzioni della società oltre il progetto di razionalizzazione nella media valle del Piave. «Altrimenti faremo ricorso», aveva detto il sindaco, Milena De Zanet.

«Dialogo, ascolto e progettazione partecipata tra Regione, Terna e la Provincia non possono che apportare benefici ai cittadini e ai territori, che finalmente potranno essere ascoltati nelle loro esigenze specifiche», continua Padrin. «Proprio in questo contesto si inserisce la richiesta di definire insieme, nel più breve tempo possibile, l’assetto elettrico definitivo della provincia. Ho apprezzato, peraltro, il cambiamento di approccio manifestato da Terna nel rivolgersi ai territori e ai loro rappresentanti, per studiare insieme le soluzioni migliori e condivise. C’è stato un cambiamento di metodo: partiamo da una visione generale, complessiva, per arrivare al particolare, mentre in passato si era fatto l’esatto contrario». La rete elettrica, del resto, è collegata, e affrontarne la sistemazione senza una visione complessiva rischia non solo di non risolvere tutte le criticità, ma di andarne a creare di ulteriori.

È quello che preoccupa Limana, attraversata da un elettrodotto che lambisce case e una scuola, ma anche Belluno. Comuni che chiedono la revisione del progetto nella media valle del Piave. «C’è la disponibilità da parte di Terna a migliorarlo», afferma Padrin. «Se ne discuterà all’interno del tavolo tecnico con la Regione e con Terna, partendo da una visione complessiva della rete elettrica nella nostra provincia». La Provincia, dunque, si inserirà nell’accordo che è stato sottoscritto il 20 gennaio fra la Regione (che viene ringraziata da Padrin per l’opportunità) e Terna: «L’obiettivo è condividere un percorso, affrontando il tema della sistemazione e ammodernamento della rete elettrica in maniera condivisa, affinché vengano rispettate le istanze di tutti i territori», conclude Padrin. Ora la palla passa alla Regione, che dovrà convocare il tavolo di confronto. —


 

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