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Voltago, l’ex sindaco Parissenti morto di influenza

Aveva 57 anni, dopo un incidente gli era stata trovata una polmonite. I medici: «Conseguenza del virus di stagione»

Gianni Santomaso e Paola Dall’Anese
1 minuto di lettura

Ucciso dall’influenza. L’ex sindaco Marco Parissenti, 57 anni, è morto lunedì in Rianimazione a Belluno per una polmonite virale subentrata in seguito all’influenza. È la prima vittima, quest’anno, del virus influenzale in provincia. . L’ex amministratore era stato ricoverato al Pronto soccorso del San Martino il 2 febbraio dopo ad un incidente stradale. Mentre era alla guida della sua auto era stato infatti colto da malore, finendo fuori strada. Sul posto erano giunti l’ambulanza e i carabinieri.

Condotto al San Martino in condizioni critiche per una grave difficoltà respiratoria, all’ex amministratore era stata diagnostica una polmonite virale. Immediatamente era stato ricoverato in terapia intensiva, costantemente monitorato.

Ma alla fine non ce l’ha fatta a contrastare questa patologia derivata, «proprio dagli esiti dell’influenza», dichiara il direttore medico Raffaele Zanella.

Parissenti rientrava tra le cinque persone in condizioni critiche, a causa del virus influenzale, ricoverate fino alla settimana scorsa in Rianimazione a Belluno. «Purtroppo l’influenza ha mietuto la prima vittima», dice Zanella, che lancia nuovamente l’appello a vaccinarsi. «Per evitare esiti tragici, è importante vaccinarsi contro questa patologia che non va mai comunque trascurata».

Stringendosi attorno alla mamma Ettorina e al fratello Maurizio, le comunità di Frassené e Voltago daranno oggi alle 14.30 nella parrocchiale di Frassené l’ultimo saluto a Parissenti, sindaco dal 2004 al 2009. Si era poi ricandidato nel 2009, ma era stato sconfitto da Bruno Zanvit e aveva svolto con solerzia il ruolo di opposizione fino al 2014.

«Eravamo su posizioni politiche diverse e le nostre idee non coincidevano – lo ricorda l’attuale sindaco Bruno Zanvit – ma non posso non riconoscere a Marco un grande attaccamento al paese, specie a Frassené, e una grande tenacia nel difendere le istanze della sua gente. Ha dato il suo contributo come tutti coloro che decidono di assumersi la responsabilità di una carica pubblica, accettando quello che comporta».

Parissenti (che lavorava in Provincia) aveva sempre scelto un profilo basso ma il fatto suo lo sapeva e questo gli era unanimemente riconosciuto. «Era una persona corretta, precisa e preparata – evidenzia Guerrino Bressan con lui in amministrazione dal 2004 al 2014 – non sempre eravamo in accordo, ma quando avevo bisogno di consigli lui c’era sempre. Era un amico e mi mancherà».

Molti ne ricordano la determinazione nelle battaglie contro lo sfruttamento idroelettrico dei torrenti locali. Nei panni di semplice cittadino aveva partecipato, anche a giugno scorso, all’incontro relativo al progetto di costruzione di una centralina sul Sarzana. —


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