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Casta, la protesta di Misurina fa cambiare idea al Comune

Strade chiuse e divieti per cinque giorni per un’esercitazione prevista il 22 Ora l’ordinanza è limitata a quel giorno, ma la zona resta un accampamento

Gianluca De Rosa
2 minuti di lettura

MISURINA. Il parziale dietrofront del Comune di Auronzo non è bastato per scrivere la parola fine sul caos generato negli ultimi giorni a Misurina dai Casta. Strade chiuse e parcheggi off limits hanno mandato su tutte le furie albergatori ed operatori turistici che, dopo aver preso d’assalto il centralino municipale di via Roma, ieri pomeriggio hanno ricevuto una buona notizia: in parte rivista l’ordinanza di chiusura del12 febbraio con un sensibile “ammorbidimento” delle disposizioni. . I fatti

Anche quest’anno Misurina è interessata dagli annuali Casta, campionati sciistici delle truppe alpine organizzati dal comando di Bolzano con base a Dobbiaco. Programma ricco che prevede anche una serie di attività collaterali, una delle quali in programma a Misurina venerdì 22 febbraio. Si tratta di un’esercitazione tecnico-tattica prevista alle 11 per la quale però già da alcune settimane Misurina è stata presa d’assalto da centinaia di militari e relativi mezzi che all’ombra delle Tre Cime hanno allestito un campo base facendo quotidianamente la spola con la vicina Pusteria. A far strabuzzare gli occhi di albergatori ed operatori turistici locali non è stata la presenza massiccia di uomini in divisa quanto l’ordinanza emessa il 12 febbraio dal Comune di Auronzo che limitava per cinque giorni, da lunedì 18 a venerdì 22, il transito lungo la strada per le Tre Cime fino al lago Antorno (oltre non è possibile proseguire perché la strada d’inverno è chiusa), sulla via di Monte Piana e lungo via delle Guide Alpine (lungolago) dove nel tratto iniziale era stata bandita anche la sosta. Apriti cielo. «Come è possibile avallare il blocco delle attività a Misurina nel bel mezzo della stagione turistica? », si sono chiesti a gran voce gli operatori di settore che con le limitazioni sopra citate hanno rischiato di ritrovarsi paralizzati nel bel mezzo di centinaia di divise militari. Che, comunque va detto, generano indotto e di conseguenza guadagno ma che poco hanno a che fare con una precisa strategia turistica, la stessa che da tempo gli operatori, albergatori in primis, chiedono a gran voce. «Chiudere per cinque giorni la strada delle Tre Cime ci era sembrata da subito una scelta fuori luogo», ha commentato Mario Corte Metto, titolare dello chalet Lago Antorno, «abbiamo sottolineato al Comune di Auronzo quello che si presentava come un eccesso privo di fondamento, vista la tipologia di attività previste a Misurina per i Casta. Per fortuna hanno capito, rivedendo così l’ordinanza per la soddisfazione di tutti».

IL CAMBIO DI ROTTA

Le rimostranze ripetute hanno portato ieri alla modifica dell’ordinanza, che ora presenta limitazioni circoscritte alla sola giornata di venerdì: dalle 10 alle 13 lungo la strada che porta alle Tre Cime e monte Piana e dalle 8 alle 20 lungo via Guide Alpine dove permane anche il divieto di parcheggio. Discorso chiuso? Macché. «Lo spettacolo che offre oggi Misurina è indecente», tuonano gli stessi operatori turistici documentando il tutto con una serie di fotografie riguardanti principalmente il parcheggio della Loita. «Quale biglietto da visita presentiamo ai turisti che raggiungono Misurina nel cuore della stagione turistica invernale? », è la domanda ricorrente. –

Gianluca De Rosa

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