Due gare assegnate ma lavori bloccati «Siamo in attesa della convenzione»

L’assessore Lucia Olivotto vuole chiarezza sui finanziamenti del Bando Periferie e richiederà un incontro tecnico a Roma



C’è un documento firmato, ma non vale più nulla. Servirà una nuova convenzione per ottenere i finanziamenti del bando Periferie, i 18 milioni di euro che la città e il Comune attendono per avviare tutti i progetti di rigenerazione urbana. Nel frattempo due gare si sono concluse, la stazione unica appaltante (la Provincia di Vicenza) ha assegnato i lavori per la ciclabile Antole - Casoni e per la sistemazione degli spazi esterni dell’ex caserma Piave. Ma i lavori non inizieranno fino a quando non sarà fatta chiarezza sui finanziamenti e sulle tempistiche di esecuzione degli interventi.


«Stiamo aspettando la nuova convenzione», spiega l’assessore al bilancio e vicesindaco Lucia Olivotto. «Servirà per gestire le nuove clausole, perché quelle precedenti non valgono più». Le modifiche fatte alla convenzione firmata a dicembre 2017 fra il Comune di Belluno e la presidenza del Consiglio dei ministri sono numerose. «Per esempio non ci sarà più dato l’acconto del 20% sull’importo dei lavori», spiega ancora la Olivotto. «Non conosciamo in quali tempi lo Stato ci rimborserà le somme che dovremo impegnare noi Comuni e allo stato attuale c’è anche un altro problema: pare che lo Stato voglia mantenere il cronoprogramma previsto inizialmente per gli interventi. Ma come è possibile, se tutta la procedura ha subito ritardi perché per alcuni mesi è stata congelata dallo Stato stesso?».

Il timore della Olivotto è che i soggetti attuatori (come il Comune di Belluno, ma anche i privati, nel caso di progetti pensati da loro) non riescano a rispettare i tempi e quindi si vedano negare alla fine i contributi. Tutte queste criticità vanno chiarite prima di avviare i lavori e il vicesindaco proprio oggi farà una telefonata a Roma per avere un appuntamento con chi si sta occupando del Bando Periferie.

«Sono molte le cose da chiarire», conclude. «Due gare si sono concluse con l’aggiudicazione definitiva e dobbiamo chiarire al più presto tutta la vicenda anche per rispondere alle legittime aspettative delle imprese che le hanno vinte, e che immagino avranno programmato la loro attività anche in funzione di questi interventi». Il Comune, inoltre, vuole conoscere le modalità di erogazione dei contributi e i tempi, per non mettere in crisi il bilancio.

Sono due le gare aggiudicate in via definitiva: della ciclabile Antole Casoni si occuperà la ditta Maroso Ivo Enzo di Marostica, che ha proposto un ribasso del 14,350% (l’opera costerà 336.678,10 euro, oneri per la sicurezza e fiscali compresi); alla ex caserma Piave farà i lavori il raggruppamento temporaneo di imprese Atheste costruzioni srl (mandataria) di Este (Padova) - Trentin & Franzoso srl (mandante), che ha proposto un ribasso del 15,350%. L’opera costerà 919.415.46 euro, oneri di sicurezza e fiscali compresi. —

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