Varianti sulla 51, un vertice al ministero. Gemme: faremo pressing per i tempi

Il presidente dell’Anas e commissario del Governo ha fatto il punto sullo stato delle opere con sindaci e amministratori



Il 14 marzo Anas incontrerà i tecnici del ministero dell’Ambiente che stanno valutando l’impatto ambientale delle quattro varianti (Cortina, San Vito, Valle e Tai) che dovevano essere realizzate per il 2021. L’obiettivo di Anas è velocizzare l’iter: si punta ad aprire i cantieri per la primavera 2020. I lavori dureranno dai 18 ai 30 mesi. Le opere non saranno quindi pronte per i Mondiali di sci alpino ma termineranno entro il 2023.


È questa una delle notizie portate ieri a Cortina dal nuovo commissario di Governo per la realizzazione del Piano di potenziamento della viabilità in vista dei Mondiali, che è anche presidente di Anas, Claudio Andrea Gemme.

«L’iter di Via ci ha rallentato e preoccupato», spiega Gemme, «ora noi continueremo a fare pressing affinché vengano accelerati i tempi. Partiamo dal fatto positivo che i soldi ci sono. E non è poca cosa. Il 14 saremo all’incontro con la commissione Via; per maggio contiamo di concludere l’iter Via e per giugno porteremo i progetti in conferenza di servizi. Poi verranno redatti gli esecutivi per ottobre e potranno partire le gare di appalto che dureranno 7 o 8 mesi. Contiamo di congegnare i lavori nella primavera 2020».

Le varianti restano quindi una nota dolente del piano Anas perché non si è rispettato quanto detto all’inizio, ossia che sarebbero state pronte per i Mondiali. Le note positive sono invece relative a tutte le altre opere sulla 51 di Alemagna. Il piano integrale per il potenziamento e l’adeguamento della sola Statale 51, previsto per Cortina 2021, ammonta a 172 milioni di euro ed è finanziato dal Governo. Dei 42 interventi previsti da Longarone a Cimabanche, di cui 38 sono interventi per la messa in sicurezza e 4 sono le varianti, alcuni interventi sono già a buon punto.

«Tutti i 38 interventi di adeguamento e messa in sicurezza dell’Alemagna», sottolinea Gemme, «saranno completati entro la fine del 2020, anche grazie agli accordi quadro, tramite i quali si velocizzano gli iter. Gli automobilisti in viaggio per Cortina avranno una strada rinnovata, più sicura e tecnologica».

Nel mese di gennaio è stata approvata la parte 3 del secondo stralcio del Piano. Sono in fase di avvio le procedure di gara di 5 interventi, tra cui la rettifica plano-altimetrica e messa in sicurezza delle intersezioni con la viabilità locale a Fortogna, nel comune di Longarone, per un investimento pari a 2,4 milioni di euro e l’allargamento del tornante in corrispondenza del ponte sul torrente Bigontina nell’abitato di Cortina, per un investimento di 2,3 milioni di euro.

Entro aprile andranno in gara i tre progetti previsti nel quarto stralcio del Piano per il miglioramento funzionale degli svincoli, l’adeguamento del corpo stradale e la rettifica del tracciato nel comune di Longarone, il cui valore totale è di 17,8 milioni di euro.

C’è poi il miglioramento delle stazione ferroviaria di Calalzo (Anas è con Ferrovie dello Stato). La stazione di Calalzo sarà interessata da interventi di potenziamento infrastrutturale per garantire la piena accessibilità a viaggiatori e cittadini.

«Tra le opere in programma», ha infatti spiegato Gemme, «vi sono investimenti sulla stazione di Calalzo per incentivare in vista dei Mondiali l’utilizzo del treno. Sono previsti l’innalzamento dei marciapiedi a standard europeo e metropolitano (55 cm dal piano dei binari), per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni anche per le persone a ridotta mobilità, e l’installazione di ascensori per il collegamento con il sottopasso. L’investimento complessivo previsto, per questi e altri interventi, è di circa 6 milioni di euro. Il sito è inserito nel piano nazionale di Rete Ferroviaria Italiana per la riqualificazione e il restyling delle stazione e a breve sarà pronto il progetto e il crono programma». —



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