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Cinque milioni per pulire il Cordevole e gli affluenti

I Forestali sono al lavoro per evitare che il torrente esondi in caso di emergenza. È una corsa contro il tempo per liberare l’alveo da decine di metri cubi di legname



Il Cordevole è un cantiere a cielo aperto, dove è in atto una corsa contro il tempo per liberare l’alveo da decine di migliaia di metri cubi di detriti e di legname che costituirebbero una serie di pericolose dighe in caso di precipitazioni abbondanti e di ondate d’acqua dall’Alto Cordevole. Tra il torrente e i suoi affluenti l’impegno di spesa è di poco meno di 5 milioni di euro.


«I servizi forestali stanno facendo l’impossibile per mettere in sicurezza il corso d’acqua per evitare che esondi in caso di emergenza», afferma l’assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin. «E, quindi, per la sicurezza della strada stessa».

Lavori in corso

Il 20 febbraio è stato avviato il cantiere con un intervento da 27 mila euro per rimuovere il materiale vegetale nel tratto da Ponte Mas, in Comune di Sedico, a Taibon Agordino. Un’altra opera è in corso lungo la Regionale 203, alle porte di Agordo, in località Col di Foglia. È coinvolta la Protezione civile per la rimozione delle piante a ridosso della sede stradale. Da inizio marzo sono ripresi i lavori di somma urgenza (affidati a imprese locali) per il ripristino della difesa spondale in sinistra del torrente Cordevole a valle dell’hotel Evaldo per la messa in sicurezza della viabilità regionale e i sottoservizi, in località Arabba. L’importo è di 200 mila euro. Nel territorio di Agordo sono stati impegnati altri 200 mila euro per il ripristino della funzionalità idraulica dei collettori Brugnach, Bisoliga, Campregana e Rova. E ancora: 200 mila euro di lavori a Rocca Pietore per la funzionalità idraulica del torrente Pettorina e dei suoi affluenti.

Ditte bellunesi

«Non si scordi, tra l’altro», sottolinea l’assessore Bottacin, «che queste risorse vengono gestite dalle nostre imprese». Ed ecco, allora, altri 200 mila euro per il rifacimento della scogliera lungo il torrente Biois in località Casate in comune di Canale D’Agordo. A Voltago Agordino si sta mettendo mano al ripristino delle opere esistenti lungo la Val dei Gamberi e in località Domadore per 120 mila euro.

I corsi d’acqua rinascono

Non saremo sul Cordevole, ma sicuramente lungo i suoi affluenti, qual è il torrente Bios: a Falcade sono in corso lavori di somma urgenza per sghiaiamenti e ripristino degli argini per 200 mila euro. E a Canale d’Agordo le imprese sono impegnate nello sghiaiamento e nella realizzazione di difese spondali lungo il torrente Liera in località Gares-Palafachina, sempre per 200.

Sempre a Canale, ecco il cantiere da 100 mila euro per il taglio e la rimozioni di alberature in alveo nell’ambito del torrente Liera e suoi affluenti. Analogo il lavoro che si sta materializzando sul torrente Pettorina, a Rocca Pietore, per 170 mila euro. Il pericolo, in questo caso, è dato dalle alberature in mezzo all’alveo, che rappresentano un grosso pericolo.

A Vallada Agordino si stanno impegnando 200 mila euro per ripristinare il corretto deflusso dei collettori incombenti sull’abitato e realizzazione canali di protezione. Altri 200 mila per analoghe opere e per il sostegno a versanti di frana nei Comuni di Rivamonte Agordino, Cencenighe Agordino, La Valle Agordino e Gosaldo.

Per le difese spondali lungo il torrente Cordevole da Vallazza di Sotto a Salesei Basso a salvaguardia della viabilità, in Comune di Livinallongo, sono al lavoro le imprese per 200 mila euro. La medesima cifra è impegnata per lo sghiaiamento in alveo Roa Bianca in località Col del Bos in Comune di Taibon Agordino a salvaguardia della viabilità.

Progetti

In fase di progettazione ci sono, sempre in zona, un intervento di 500 mila euro a Rio delle Miniere in Comune di Rocca Pietore e uno di 400 mila in Val di Colcadas e Longa Val torrente Liera, a Canale d’Agordo, mentre sono in via di definizione altri tre progetti: località Brugnach Comune di Agordo 500 mila euro, torrente Bisoliga nei Comuni di Agordo-Taibon di 200 mila, ru Torcol a Cencenighe di 400 mila; interventi questi che verranno eseguiti in appalto.

Con il 18 di febbraio si sono avviati i cantieri che vengono eseguiti da Veneto Agricoltura.

Per quanto concerne l’Agordino non appena le condizioni climatiche lo permetteranno verranno avviati i cantieri in amministrazione diretta del programma lavori Sif 2018 per 560 mila. —
 

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