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Carta igienica nella cassa per rubare il resto

G.S.
1 minuto di lettura

BELLUNO. Il resto del parcheggio non scendeva. Forse qualche frequentatore del centralissimo Caffi si era accorto del disguido, dopo aver cercato di pagare la sosta, di sicuro un motivo ci poteva essere. Qualcuno aveva trovato il sistema per intercettare le monetine della cassa automatica: il giovane cadorino Gabriele Toffoli si era organizzato in maniera apparentemente ingegnosa, ma gli è andata male, dal momento che, in tribunale, si parla di danneggiamento e tentato furto aggravato.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, si era rivolto a un locale pubblico della zona, dove si era impossessato di un certo quantitativo di carta igienica, che in un secondo momento ha provveduto a impregnare di acqua. Diversamente non sarebbe mai riuscito a trattenere le monete.

Lo stratagemma non ha funzionato per niente e il resto l’hanno fatto le telecamere della videosorveglianza. Qualcuno, infatti, trovando la carta igienica, ha avvisato la società che gestisce il parcheggio, che a sua volta ha consegnato le immagini alla magistratura. Così la polizia giudiziaria ha potuto verificare che l’autore era G.T.

L’uomo è stato indagato per danneggiamento e tentato furto aggravato e ha dovuto attrezzarsi con l’avvocato Dalla Bernardina d’ufficio. Quella di ieri era solo l’udienza filtro, utile al giudice Feletto a mettere insieme le liste dei testimoni da ascoltare. Si è cominciato con quella del pubblico ministero Gulli.

Rinvio all’11 luglio per l’inizio della fase istruttoria del processo, nel frattempo chi gestisce il park ha deciso di non costituirsi parte civile, per avere un risarcimento danni. In fondo, il furto non è stato consumato e il danneggiamento è stato lieve e non tale da richiedere riparazioni. —

G.S.

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