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Due smottamenti sulle strade: «Gosaldo a rischio isolamento»

L’allarme del sindaco Dalle Feste dopo il dissesto sulla Sp3 a le Corde Mòle: «Si aggiunge a quello di Sant’Andrea, chi di dovere deve intervenire»

Gianni Santomaso
1 minuto di lettura



Senza interventi pronti e risolutivi Gosaldo rischia di rimanere isolato dal resto dell’Agordino. La preoccupazione è del sindaco Giocondo Dalle Feste, ma anche della cittadinanza tutta, che nei giorni scorsi ha visto sommarsi allo smottamento lungo la provinciale 347 del Passo Cereda all’altezza della località Sant’Andrea, verificatosi nei giorni dell’alluvione, quello a le Corde Mòle lungo la provinciale 3 della Valle Imperina. In quest’ultimo caso la sede stradale ha ceduto nuovamente (il problema è datato e conosciuto) nella corsia verso valle, costringendo Veneto Strade a istituire il senso unico alternato.

«Le Corde Mòle», dice il sindaco Dalle Feste, «sono un problema annoso: dopo Vaia, ai primi di novembre, metà strada s’era abbassata tantissimo, poi era stata asfaltata da Veneto Strade. In questi giorni, tuttavia, c’è stato un ulteriore collasso. con un abbassamento di 20-30 centimetri o più».

Il punto in questione si trova lungo la provinciale che da Rivamonte porta a Gosaldo, poco dopo il bivio per Tiser. A chi transita sembra di essere sulle montagne russe. Sensazione simile a quella che si prova, sulla stessa strada, tra Agordo e Rivamonte, poco sopra Ponte Alto. «Lo smottamento a le Corde Mole», continua Dalle Feste, «comporta anche un abbassamento sulla sottostante strada comunale di Selle e su quella di Laveder. Tutto il versante va in giù. Non so che interventi potranno essere fatti».

A generare timori non è solo la sp 3, ma anche la sp 347. «L’altro problema», dice Dalle Feste, «è a sant’Andrea di Gosaldo, appena dopo l’abitato in direzione di Forcella Aurine. Qui c’è una frana, creatasi nei giorni dell’alluvione, che taglia a metà la carreggiata. Un mese fa Veneto Strade mi aveva chiesto chi fossero i proprietari dei fondi a valle per poter fare una scogliera o delle gabbionate e sistemarla. Immediatamente ho contattato i proprietari e ho avuto il loro assenso. Dopo, però, mi è stato detto che Veneto Strade non ha soldi e che quindi non può impegnarsi».

Il sindaco, però, ribadisce l’urgenza che c’è nel risolvere il problema, giacché su quella strada transitano anche le corriere di Dolomiti Bus e di Trentino Trasporti con tutte le maestranze di Luxottica e non solo che vengono da Fiera di Primiero e da Gosaldo. «Oggi (ieri, ndr) ho mandato una posta elettronica certificata a Veneto Strade, alla Provincia e, per conoscenza, anche al Prefetto per segnalare la necessità dell’intervento. In caso di ulteriore crollo o frana rischiamo che a Sant’Andrea venga impedito il passaggio dei mezzi e quindi Gosaldo e il Primiero non potrebbero più raggiungere Agordo. Mi auguro che si possa addivenire presto a un consolidamento e alla messa in sicurezza di questa frana, così come alla sistemazione, seppur temporanea, alle Corde Mole». —

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