Missione compiuta: garantiti i posti letto nel Bellunese per le Olimpiadi

Soddisfazione in Regione e nel settore degli albergatori per il raggiungimento della quota richiesta dal Cio

Un mese fa le camere disponibili negli alberghi delle Dolomiti per le Olimpiadi del 2026 erano 2739, pari al 39% della disponibilità complessiva. Oggi, a un mese dalla scelta da parte del Cio della candidatura, le accomodation sono 5.786, pari all’80%.

Si è dunque risolto, più che positivamente, uno dei problemi che avrebbe potuto inficiare la corsa di Milano e Cortina. «Quanto è accaduto – riconoscono Luca Zaia, presidente della Regione, e Federico Caner, assessore al Turismo – è un vero miracolo».


Entro il 24 maggio, quindi venerdì prossimo, l’Italia e la Svezia devono presentare le relazioni tecniche, comprendenti anche l’assicurazione che i posti letto ci siano; è un presupposto essenziale, come si può ben capire, della candidatura.

A Milano è stato facile individuarli, sulle Dolomiti no.

Il Cio chiedeva agli albergatori di mettere a disposizione le loro camere per il 2026, con tanto di richiesta di garanzie e penali. Non solo, si pensi anche alla difficoltà data dalla stagionalità, oltre che dalla complessità del form online da compilare.

Marco Michielli, presidente degli albergatori del Veneto, Walter De Cassan, presidente di Federalberghi provinciale e Roberta Alverà, a capo degli albergatori di Cortina, si sono dati particolarmente da fare e hanno convinto anche i loro colleghi meno propensi. Ed ecco, appunto, il risultato di cui va fiero anzitutto il presidente della Regione, Luca Zaia. «Siamo soddisfatti perché è stato così superato il limite di stanze fissato dal CIO per ospitare nei circa 45 giorni del periodo olimpico atleti, tecnici e l’intero staff delle squadre nazionali, con relativi familiari» afferma il governatore veneto.

Zaia ammette pure che non aveva dubbi sulla disponibilità degli imprenditori veneti. Il Veneto e la Lombardia, Cortina e Milano, pubblico e privato, stanno dimostrando di saper fare gioco di squadra, è la convinzione del Governatore.

«Il traguardo è stato raggiunto – sottolinea dal canto suo Federico Caner – e, visto che siamo anche in clima di Giro d’Italia, diamo l’ultimo colpo di reni per aggiudicarci la volata di Losanna».

Caner esprime un plauso per il lavoro fatto dalla Confturismo del Veneto, dal suo presidente Marco Michielli, dalla Federalberghi Belluno-Dolomiti, dall’Associazioni albergatori di Cortina.

«Abbiamo fatto un prezioso gioco di squadra, con grande senso di responsabilità da parte di tutti – conclude l’assessore al Turismo -. Siamo a un passo dalla realizzazione di un sogno: se si concretizzerà il merito sarà soprattutto di chi ha intuito le straordinarie opportunità di un evento che darà nuova linfa alla nostra montagna, innovando l’offerta turistica, potenziando l’economia e soprattutto migliorando la qualità della vita dell’intera comunità».

Soddisfazione per il risultato raggiunto viene espressa dal presidente De Cassan, ricordando che tutta la categoria si è sentita coinvolta in questa corsa, perché le Olimpiadi saranno un momento magico di rilancio di tutta la montagna bellunese, veneta e non solo. Per la presidente Alverà ha vinto ancora una volta la capacità di coesione degli albergatori di Cortina e delle Dolomiti.

«Adesso possiamo andare a Losanna – conclude il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina – convinti di poterci giocare la partita fino in fondo». —


 

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