Sulle strade erba altissima e buche. Bond: «Servono più operai o appaltatori»

Rete viaria di Veneto Strade sempre più vasta e personale all’osso, il risultato è una manutenzione pressoché inesistente



Sempre più strade da gestire e sempre meno personale. La manutenzione della rete viaria nel Feltrino di competenza di Veneto Strade è del tutto insufficiente. Basta circolare in auto per rendersene conto. Buche sull’asfalto, erba alta ai lati delle carreggiate, senza dimenticare gli interventi urgenti quando c’è un incidente che danneggia il guard-rail oppure c’è una frana che causa la caduta di sassi e detriti sulla sede stradale.


D’altra parte con otto soli operai a disposizione è praticamente impossibile fare di più. E pensare che fino a otto anni fa le squadre della manutenzione contavano una trentina di addetti, incaricati di tenere in ordine una rete di strade minore a quella attuale, visto che Veneto Strade negli ultimi anni c’è stato un trasferimento di competenze per diverse strade dalla Provincia di Belluno alla stessa Veneto Strade.

BOND ATTACCA

Di questa situazione e dello stato d’animo delle maestranze si fa portavoce il deputato feltrino di Forza Italia, Dario Bond, il quale chiede una drastica inversione di tendenza: «Sul Feltrino è necessario che Veneto Strade dia in appalto a privati la manutenzione di un certo numero di strade oppure che potenzi il proprio organico con personale stagionale e non. Così la situazione è insostenibile. Va bene l’asfaltatura di interi tratti di strada per il Giro d’Italia, ma la vita e il turismo proseguono anche dopo. Feltre è un’importante porta di accesso alla provincia da parte dei visitatori. Non è possibile vedere erba alta dappertutto e buche sull’asfalto, tra l’altro pericolose, soprattutto per i cicloturisti. Gli operai non hanno supporto e si sentono esasperati sia per l’assenza di rinforzi provenienti da ditte esterne oppure altro personale di Veneto Strade».

LE STRADE IN CARICO

È un lungo elenco, che è andato crescendo con la politica di acquisizione di rete viaria fatta da Veneto Strade alcuni anni addietro. Un aumento che come bilanciatura ha avuto un progressivo taglio degli addetti. Nell’elenco che ha come punto di raccolta Arten di Fonzaso figurano: Sr 348 Feltrina, Sp1 bis della Madonna del Piave da Lentiai fino a Segusino, (le uniche due che verranno appaltate per il secondo e terzo sfalcio ma non per il primo che stiamo iniziando), Sp148 da Caupo al Forcelletto, Sp 12 da Pedesalto a Paderno di San Greghorio nelle Alpi con diramazione anche fino a Santa Giustina, strada che sale dalla Feltrina a Quero e discesa da Quero dall'altra parte, Sp.38 da Arsiè a Col Perer, Sp10 da bivio Tegorzo ad Alano, Sr 50 da bivio Fenadora a confine con Trentino in località Pontet, Sr 50 bis da località Giaroni a Primolano, strada da Busche a Cesiomaggiore passando lateralmente a Pez, strada da Anzù a Nemeggio che attraversa Villapaiera, strada da Santa Lucia a Seren e dal bivio di Seren verso le Montegge fino a rotatoria ponte Tomo, Sp 40 e 40 dir. per Arina fino al paese e fino al confine passando per i Chioè (un tratto di cui ci siamo occupato recentemente con un servizio dedicato ndr), strada da Alano al Monte Tomba, strada da Ponte serra a Lamon e da fine centro abitato Lamon a Ponte Oltra, Sp 437 da Pedavena a Croce d'Aune e poi fino a Ponte Oltra, Sp 29 e 39 da prima di ponte Serra a Faller e da Faller a Croce d'Aune passando per località Le Laste e piccolo pezzo che si dirama da prima di Col de Gnao a bivio Croce d'Aune passando per località Le Seghe.

POCHI APPALTI

Riguardano il secondo e terzo sfalcio della Sr 348 Feltrina la Sp 1 Madonna del Piave, mentre il primo sfalcio sarà iniziato a breve dal personale di Veneto Strade.

LA RICHIESTA

Dario Bond al riguardo è molto chiaro: «Veneto Strade deve avere più attenzione per le strade del Feltrino di sua competenza. Le soluzioni ci sono: può prelevare risorse da altre province che ad esempio non hanno il problema di gelo e disgelo che abbiamo qui in montagna, oppure il Ministero per le Infrastrutture può erogare un finanziamento specifico a Veneto Strade o alla Regione Veneto da girare per la manutenzione di queste strade. Sicuramente presenterò un’interrogazione al ministro Toninelli». —


 

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