Gli ambientalisti contro le Olimpiadi a Cortina

Mountain Wilderness: saràò un evento insostenibile per non parlare delle speculazioni. Fondazione Unesco applaude: grande sfida, l’impatto sull’ambiente sarà minimo 

CORTINA. Due giorni prima della festa del decennale di fondazione delle Dolomiti Unesco, a Cortina, la Regina delle Dolomiti si vede assegnare i Giochi olimpici. . «È una grandissima sfida», il commento della Fondazione Dolomiti Unesco, mentre il mondo dell’ambientalismo manifesta, ancora una volta, tutta la sua preoccupazione.

«Non ci poteva essere coincidenza migliore: due giorni prima del decennale del riconoscimento Unesco, arriva la notizia che il nostro impegno per la conservazione attiva del territorio dolomitico vivrà un banco di prova straordinario», sottolinea Graziano Pizzimenti, presidente della Fondazione «ci congratuliamo con tutti gli attori che hanno gestito questa difficile partita: il gioco di squadra ha portato a un risultato straordinario, che rappresenterà un’occasione di visibilità e sviluppo per i territori montani», è la convinzione del presidente.


«È una grandissima sfida», ribadisce il direttore della Fondazione Dolomiti Unesco, Marcella Morandini, «qui si presenta l’opportunità di riscrivere la storia dei grandi eventi, realizzando un’Olimpiade a bassissimo impatto».

L’orientamento generale è quello di utilizzare il più possibile le strutture esistenti, limitando al massimo i costi ambientali. «L’impatto di un evento simile è inevitabile, anche solo in termini di afflusso, ma l’auspicio è che i territori montani possano trovare nei Giochi Olimpici un’opportunità per elaborare nuove strategie di resilienza, non legate alle sole settimane in cui si svolgeranno le gare, ma a lungo termine».

Morandini mette le mani avanti. Per conservare e valorizzare le Dolomiti, occorre puntare su approcci inediti e per questo la Fondazione c’è ed è a disposizione per individuarli e continuare sulla strada già segnata dalla Carta di Cortina, sottoscritta per i Mondiali di Sci del 2021.

L’associazione ambientalista Mountain Wilderness, invece, conferma ancora una volta il suo no.

«Come avvenuto con i mondiali di sci alpino del 2021 a Cortina d’Ampezzo i grandi eventi sportivi diventano occasioni di speculazioni», si legge in una nota del consiglio nazionale di Moutain Wilderness. «A Cortina è già stato annunciato il folle collegamento Cortina – Monte Civetta oltre a quello verso Badia. Si preannuncia la distruzione definitiva degli ambienti più fragili e strategici delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco. Oltre a questo il mondo affamato di autostrade è pronto a chiedere il prolungamento della A 27 verso l’Austria. Delle Olimpiadi a noi spaventano questi aspetti. Inoltre la massa di persona che invaderanno il patrimonio è insostenibile. Si è perso ogni riferimento al limite e alla cultura». –

F. D. M.

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