Il Comune adotta “Bikebee” contro i furti di biciclette

La startup fornirà all’amministrazione il registro digitale dei mezzi a due ruote L’assessore Coletti: «Gli appassionati potranno pedalare più serenamente»



. Furti di biciclette addio. Cortina d’Ampezzo è il primo Comune del Veneto, e tra i primi in Italia, ad aderire a Bikebee: il progetto che, attraverso un registro digitale e una piattaforma on-line, vuole favorire l’utilizzo delle biciclette grazie a un sistema integrato per l’identificazione su larga scala e la prevenzione dei furti.


Secondo quanto definito nel progetto, approvato dalla giunta comunale, la startup Bikebee, creata da Alberto Montesi, fornirà gratuitamente al Comune di Cortina, come a tutte le amministrazioni locali che partecipano al progetto, un registro digitale completo, realizzato usando le migliori tecnologie, accessibile da chiunque e da qualsiasi device.

Sarà quindi fornito un sito, totalmente responsive, compatibile cioè con tutte le versioni di software sul mercato (sia di sistemi operativi, sia di browser), e una app – per Android e iOS – con una grafica personalizzata con logo e colori del Comune.

Tramite il registro del Comune, dunque, chiunque potrà registrare la propria bicicletta gratuitamente e anche consultare e riconoscere le bici rubate su tutto il territorio, comunale e nazionale.

Il sito e la app saranno completi di tutte le funzionalità sviluppate, comprensive di release successive per migliorie o semplificazioni delle varie procedure.

«L’adesione gratuita a questo progetto», dichiara Paola Coletti, assessore comunale al Decoro urbano, «permetterà di fornire un ulteriore strumento ai cittadini e agli ospiti presenti sul nostro meraviglioso territorio, meta di turisti e viaggiatori provenienti da tutto il mondo. I possessori di biciclette avranno, dunque, una ragione in più per dedicarsi serenamente a questa attività sportiva, salutare per la persona e per l’ambiente».

Una scelta assunta nel momento giusto: le scorse settimane erano state rubate alcune biciclette di valore dai campeggi della Conca.

«Grazie alle nuove tecnologie abbiamo creato uno strumento da mettere in mano ai ciclisti per tutelare la propria bicicletta», spiega Alberto Montesi, di Bikebee, «si tratta di un sistema che unisce in sinergia tutte le parti danneggiate nei furti di biciclette: i Comuni, che investono in piste ciclabili, coloro che amano andare in bici, ma ne temono il furto, e le Forze dell’ordine, a cui viene facilitato il lavoro sia di identificazione del mezzo rubato, sia di restituzione al legittimo proprietario».

Bikebee è una startup fondata da Montesi, che propone un sistema innovativo che integra vari elementi: il registro digitale delle biciclette, gratuito e a disposizione dei Comuni e delle Forze dell’ordine, una piattaforma on-line accessibile alla community dei ciclisti, una app e una gamma di prodotti.

«Bikebee», chiosa Montesi, «è molto di più di un semplice antifurto, o di un singolo prodotto: è una nuova modalità di utilizzo della bicicletta in ambiente urbano. Comprare una bicicletta, registrarla, proteggerla, sentirsi parte di una community che vigila sulle bici sono tutte azioni che fanno parte integrante dell’esperienza Bikebee. Per la prima volta un’unica piattaforma unisce ciclisti ed amministrazioni locali in nome di un obiettivo comune: contrastare i furti di biciclette per incoraggiare la mobilità dolce e restituire alle città una dimensione più verde e sostenibile».

Il sistema integrato Bikebee e le tecnologie 4.0 dei suoi dispositivi di sicurezza saranno presentati a Cortina, nell’ambito della conferenza TEDx che la Regina delle Dolomiti ospiterà il 23 agosto. —



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