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Enel al lavoro per ripulire park e sentiero di Lagole

La rottura di un canale di scarico delle vasche ha causato un grave danno alla zona. L’assessore De Menego: «C’era acqua ovunque, la società sta ripristinando l’area»

Stefano Vietina
2 minuti di lettura



In pochi minuti il sentiero che porta al laghetto delle Tose, a Lagole, si è trasformato in un torrente e il parcheggio, appena sopra lo chalet, in un lago. Il tutto a causa della rottura di un canale di scarico delle vasche dell’Enel: «Il personale di Enel Green Power», dicono dall’azienda, «ha accertato che tale fuoriuscita è riconducible a una perdita presente sul fondo del canale e non a problemi stutturali dell’opera. Il flusso d’acqua ha interessato un vicino sentiero ed eroso un breve fosso lungo il sentiero stesso. Una modesta quantità di materiale è giunta inoltre fino al piazzale di Lagole. Enel Green Power ha prontamente intercettato e interrotto la perdita e avviato le operazioni di rimozione del materiale e di ripristino del sentiero, che si concluderanno entro due giorni e permetteranno di riportare l’area alle sue condizioni originarie, senza alcuna conseguenza».



Erano da poco passate le 14 di martedì. «Sono stato avvisato immediatamente», spiega Umberto De Menego, assessore all’ambiente, boschi, lavori pubblici e protezione civile, «e mi si è presentato questo spettacolo. Acqua dappertutto, con una potenza notevole, basta guardare il solco che la lasciato sul sentiero».

L’assessore sta verificando i lavori di ripristino che sono immediatamente iniziati a cura dell’Enel. Conferma che il canale di scarico è in cemento e viene costantemente monitorato e manutenuto. «Ma evidentemente l’infiltrazione delle piogge può aver indebolito la soletta e la forza dell’acqua di scarico lo ha danneggiato».

Lagole rappresenta una zona archeologica di grande interesse, definita “La fonte della civiltà del Cadore”. Si trattava, infatti, di uno dei più importanti siti sacri della civiltà paleo-veneta, legato alle divinità della fertilità per le suggestive e magiche sorgenti d’acqua. Acque ricche di sostanze solforose, utilizzate anche dai romani per le proprietà curative della pelle e per rimarginare le ferite. Vari e preziosi i reperti bronzei ora custoditi al museo della Magnifica Comunità, a testimoniare la presenza di un antico luogo di culto e l’uso terapeutico delle acque sgorganti dalle sorgenti di Lagole da almeno 2500 anni. E rappresenta un’attrazione turistica di grande richiamo. «Sabato scorso», prosegue De Menego, «ci saranno state almeno 500/600 persone, ed è così molto spesso perché il luogo si presta a una bella passeggiata turistica, fra il Lago di Centro Cadore, lo Chalet al Lago, il laghetto da pesca Pavan e appunto il laghetto delle Tose. Il posto è meraviglioso, insomma, rappresenta una tappa obbligata per molti turisti».

La rottura di questo canale di scarico ha cambiato i connotati dell’area e adesso si lavora alacremente per il ripristino. «La rottura del canale di scolo delle acque della centrale dell’Enel, che si trova sullo sponda del lago, ha provocato la forte erosione del sentiero che porta al laghetto delle Tose, ha invaso il parcheggio sottostante con 50 centimetri d’acqua, trasformandolo in un altro lago. Poi l’acqua è defluita verso la strada per 30/40 metri e ha trovato uno sbocco naturale nel sottostante laghetto di Pavan, vicino allo chalet».

La situazione ieri presentava un tratto di sentiero lungo almeno 60 metri, con un solco di circa 50 centimetri di profondità e il parcheggio a fianco dello chalet coperto dalla fanghiglia. «L’Enel sta lavorando alacremente portando il ghiaino necessario per ripristinare la sede stradale ed eliminando il fango; e noi stiamo monitorando la situazione perché Lagole per noi è un punto strategico, soprattutto in piena stagione turistica». —
 

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