Polizia locale, ottanta sanzioni a chi guida parlando al cellulare

Sono state comminate nel 2018 grazie ad un servizio messo a punto ad hoc Il comandate Dalla Ca’: «Fenomeno in crescita come l’assenza di assicurazione»



Ottanta sanzioni comminate dalla polizia locale di Belluno nel 2018 ad altrettanti automobilisti beccati a guidare mentre erano tranquillamente al cellulare.


È lotta dura dei vigili urbani ai furbetti del telefonino.

In borghese o in divisa, gli agenti della polizia locale sono intenzionati a dare un giro di vite a questa abitudine errata e molto pericolosa che vede moltissimi automobilisti guidare, malgrado siano impegnati in una conversazione telefonica. E il fenomeno, nonostante tutte le strategie messe in atto dal comandante Gustavo Dalla Ca’, è in crescita.

«Nel 2017 le sanzioni per guida con telefono sono state 62, nel 2015 erano 55 e nel 2014 sono state 48. Una lotta impegnativa che cerchiamo di portare avanti», precisa Dalla Ca’, «all’interno delle tante incombenze e dei diversi servizi che dobbiamo garantire per il territorio. I nostri agenti escono sia in borghese sia in divisa. E gli effetti sono gli stessi: gli automobilisti indisciplinati sono sempre tantissimi».

Beccati con le mani nella marmellata, i bellunesi cercano di campare delle scuse, spesso arrampicandosi sugli specchi, per evitare la multa. «Spesso, molti di quelli che fermiamo ci dicono che stavano rispondendo ad una chiamata di emergenza da casa, oppure qualcuno ci fa notare che teneva il cellulare davanti alla bocca e non all’orecchio ed era in viva voce. Forse non si rendono conto che non è importante se il telefonino è in viva voce o meno, l’importante è non tenerlo in mano. Le mani cioè devono stare sul volante».

Chi viene sorpreso a telefonare in auto rischia una sanzione di 165 euro e la sottrazione di 5 punti dalla patente. Inoltre, se uno è recidivo e viene colto in flagranza entro due anni di distanza dalla prima sanzione, rischia anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. «È capitato qualche tempo fa che abbiamo fermato un giovane al cellulare nei pressi del campo sportivo ed essendo la seconda volta in due anni, la patente è stata sospesa. A dire la verità», aggiunge il comandante della polizia locale, «si vedono spesso anche autisti dei pullman al cellulare. Per loro l’uso del telefonino sarebbe permesso solo in determinati casi».

Ma alla lotta contro chi guida reggendo il telefonino, Dalla Ca’ sta mettendo a punto anche un altro servizio molto importante: scovare chi gira senza aver assicurato il mezzo. «Anche da noi molti girano con il veicolo non assicurato o con un tagliando contraffatto. Oggi diventa difficile scovarli, ma sto cercando le tecniche per poter garantire un percorso sulle nostre strade il più possibile sicuro ai nostri cittadini e ai tanti turisti che frequentano le città dolomitiche. Se infatti uno fa un incidente con chi non è assicurato la situazione è molto complicata e rischia di non avere alcun risarcimento». —



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