“Riserva della biosfera”, la nuova corsa al titolo Unesco di 23 comuni veneti

Sei quelli bellunesi attorno al massiccio del Grappa, partiti i primi tavoli tematici. E si comincia con gli incontri sul territorio 

BELLUNO.

Dopo il titolo di “Patrimonio dell’Umanità” assegnato alle colline di Conegliano e Valdobbiadene, parte la corsa di 13 Comuni trevigiani (66mila e 300 abitanti, 6 Comuni bellunesi (34mila e 400 abitanti) e 4 vicentini (24mila abitanti) per stendere un dossier destinato all’Unesco. Obiettivo: portare a casa il titolo Unesco di “Riserva della Biosfera”, secondo il programma Uomo e Natura “Mab”, Man and Biosphere.


Un riconoscimento assegnato dall’Unesco a quei territori che hanno saputo gestire in modo equilibrato il rapporto tra uomo e ambiente e che, per il futuro, si impegnano nella direzione dello sviluppo sostenibile con il pieno coinvolgimento delle comunità locali. In Veneto ad oggi ce n’è solo una: l’area del Delta del Po. Sulla base dei risultati dello studio di fattibilità, la porzione di territorio interessata dal percorso di candidatura coinvolge 23 Comuni.

I comuni

Ci sono tutti i comuni dell’Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa” (Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pederobba, Pieve del Grappa, Possagno, San Zenone degli Ezzelini). Ma anche tutti gli altri Comuni il cui territorio si protrae nelle pendici del Massiccio del Monte Grappa a Treviso (Cornuda), Belluno (Alano di Piave, Arsiè, Feltre, Fonzaso, Seren del Grappa, Quero-Vas) e Vicenza (Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Solagna e Valbrenta).

Il dossier

Per aggiudicarsi il secondo riconoscimento veneto di Riserva della Biosfera, e stendere un dossier che sia all’altezza, «si è deciso di sviluppare attività di animazione territoriale e di progettazione partecipata con tutti i portatori di interesse finalizzata alla stesura del dossier», spiega la presidente dell’Ipa Terre di Asolo e Montegrappa Valentina Fietta. L’apertura al territorio in tutte le sue componenti, dalle imprese alle associazioni, è uno dei tratti distintivi del metodo di lavoro che porterà alla definizione di una serie di pratiche sostenibili comuni al territorio da includere nel dossier.

I tavoli

«Abbiamo già interpellato le attività produttive, con sondaggi a cui hanno risposto 15 aziende del mondo dell’agricoltura, commercio, turismo e manifattura – precisa la coordinatrice dell’Ipa Cristina Crema – per raccogliere spunti sulle pratiche che concretizzano principi di responsabilità sociale d’impresa, riduzione degli impatti ambientali». Sono da poco stati istituiti i primi tre tavoli tematici. C’è il tavolo che riunisce tutte le associazioni di categoria, da quella degli industriali di Treviso, Vicenza e Belluno, a Confagricoltura, passando per Confartigianato, Cna, Ascom. Quest’assise deciderà, ad esempio, se prevedere una lista di pratiche per la sostenibilità adottate dalle imprese, a cui potrà corrispondere l’assegnazione di un marchio utilizzabile nella comunicazione aziendale. Il secondo tavolo è strato attivato in via preliminare con i Centri Studi Ana e il centro Don Paolo Chiavacci a Pieve del Grappa per una progettualità che entrerà nelle scuole. E qui la presidente dell’Ipa Valentina Fietta lo sottolinea: «Il tavolo è aperto anche alle altre associazioni che operano per la valorizzazione dell’ambiente, c’è ancora tempo per aderire». C’è poi un tavolo con le malghe, «uno dei fiori all’occhiello del territorio per il dossier, che dovrà essere presentato entro maggio 2020».

Mentre i tavoli inizieranno l’attività da settembre, sono ai nastri di partenza i primi di incontri pubblici, per promuovere lo scambio di buone pratiche con le altre Riserve di Biosfera Mab Unesco fuori dall’Italia.

Gli incontri

Il primo degli incontri si svolgerà giovedì prossimo dalle 16. 30 alla Fornace dell’Innovazione ad Asolo e vedrà coinvolte le Riserve della Biosfera Unesco europee di Capo de Gata – Nijar (Spagna), Kristianstads Vattenrike (Svezia), Salzburger Langau (Austria) i cui rappresentanti racconteranno la loro esperienza sul tema del marketing territoriale e outdoor.

Il “Grappa sopra le nuvole” è invece un’iniziativa di tre giorni che partirà dalla serata di venerdì 2 agosto alle 21 a Feltre, per condividere il percorso di candidatura fatto finora, le attività realizzate e quelle in programma. La giornata del 3 agosto sarà dedicata alle escursioni sulle pendici del Monte Grappa e alla visita delle malghe.

Il Collegio Guide Alpine sta infatti organizzando una serie di escursioni di mezza giornata, di difficoltà diverse: da quelle dedicate alle famiglie a quelle dedicate ai più temerari che prevedono le ferrate. Lo scopo principale è far conoscere le malghe ed i loro prodotti, ma anche la storia, la flora e la fauna del Monte Grappa.

Il 4 agosto sarà invece dedicato alla promozione della candidatura con due punti informativi: uno a Cima Grappa dove si svolgerà l’annuale cerimonia dedicata alla Madonna del Grappae, l’altro a Campo Croce, dove si tiene la mostra-mercato dei Formaggi del Grappa.—

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