In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Anziani truffati sulla casa uno stangato, l’altra quasi

G.S.
1 minuto di lettura

LAMON. La firma sulla cambiale non è sua. Lo dice una perizia calligrafica commissionata dalla difesa di Iolanda Zerella. La donna è imputata di truffa in concorso con Graziano Da Lio, che è già stato condannato a due anni e sei mesi e mille euro. I due sono accusati di aver truffato due anziani su un appartamento a Lamon, e ieri il pm Rossi ha chiesto una condanna a un anno e sei mesi per la donna, pur sottolineando la necessità di un approfondimento.

Il difensore Cason ha puntato dritto sull’assoluzione, ma il giudice Feletto ha disposto che vengano sentiti altri testimoni, fissando l’udienza del 28 novembre. Seguirà una nuova discussione.

Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica, Da Lio si è presentato a due lamonesi (lui del 1940 e lei di due anni più giovane), spacciandosi per un certo Graziano Tarsillo e facendo credere loro di essere un intermediario capace di trovare qualcuno interessato all’appartamento della figlia a un prezzo superiore di quello fissato. Poi è tornato con Iolanda Zerella, che avrebbe dovuto essere disposta a spendere più soldi. La donna ha firmato un preliminare di acquisto e una cambiale da 20 mila euro di caparra. Mentre Da Lio si è fatto pagare 2.440 euro di commissioni.

I due avrebbero raggirato anche un’altra persona presentata dai primi due truffati. L’hanno convinta a versare sul conto quasi 5 mila euro per la consulenza e altri 500 per l’apertura di un altro conto sul quale sarebbero finiti i soldi della casa in vendita.

Per un processo ormai alla fine, un altro che è appena cominciato, sempre per truffa. Sergio Peterle è accusato di aver buggerato un cliente del sito subito.it su un autocarro messo in vendita a 3.600 euro e mai consegnato. L’uomo è difeso da Gasperin e Stefani e sarà a giudizio in autunno. —

G.S.

I commenti dei lettori