In Val Visdende la prima asta tre settimane dopo l’uragano Vaia

Davide Doriguzzi: «Abbiamo comprato parecchio legname e ne abbiamo portato via molto, ma è un’opera immane»

comelico superiore. Una lunga rincorsa è quella che ha preso l’avvio, da inizio d’anno, in Val Visdende. Protagonista la ditta Doriguzzi Mario srl di Davide Doriguzzi che, già a novembre, ha acquistato i lotti del Consorzio Visdende ed ha iniziato, appena il tempo lo ha consentito, a portare i tronchi fuori dalla valle.

«Il legno va recuperato in fretta – sottolinea Doriguzzi – per evitare il rischio della proliferazione del bostrico (un insetto nocivo) che potrebbe propagarsi anche alle piante ancora in piedi e tuttora sane; poi perché il bosco va manutenuto al meglio e non è un caso se il nostro contratto prevede anche la pulizia del sottobosco, portando fuori ramaglie e scarti di lavorazione».


L’asta in Val Visdende si è tenuta già il 21 novembre 2018, nemmeno un mese dopo il disastro per un quantitativo di legname schiantato valutato in circa 150.000 metri cubi di proprietà del Consorzio Visdende (formato dalle quattro Regole di San Pietro, Costalta, Presenaio e Valle).

L’offerta era libera e la Doriguzzi se l’è aggiudicata ad un costo variabile da 5 euro al metro cubo per piante schiantate a 41 euro per i tronchi allestiti in strada.

«Abbiamo comprato parecchio ed abbiamo anche iniziato a portare via il legname con un buon ritmo, ma si tratta di un lavoro immane. Penso che fino ad oggi abbiamo portato fuori dalla Val Visdende quasi 2.000 camion, per oltre 60.000 metri cubi di legname. Noi facciamo fare tutto il lavoro da squadre del Comelico, cioè alimentiamo il lavoro in zona».

L’orizzonte in cui la Doriguzzi ha garantito di finire il lavoro è la fine del 2020. L’azienda, di cui è titolare Davide (classe 1994), e che è stata fondata dal padre Mario (1951), ha una trenta dipendenti, ed altri 30 sono gli addetti delle squadre ingaggiate per questo lavoro, che operano attualmente in Val Visdende, con una trentina di viaggi al giorno per portare il legname alle segherie, per metà in Italia e per l’altra metà in Austria.

La Doriguzzi si occupa infatti di acquisto legname, lavori boschivi e trasporti. Davide ha inoltre stipulato, a fine dicembre 2018, un contratto con la Regola di Tutta Danta per l’acquisto di circa 5.000 metri cubi sempre in Val Visdende.

Altre aste per la vendita del legname da schianti sono state effettuate dalla Regola di Campolongo (febbraio 2019); dalla Regola di Costalissoio (marzo 2019); dalla Regola di Santo Stefano (25.000 metri cubi), e vinte tutte da aziende austriache.

«Anche io ho avuto tantissime proposte – prosegue Doriguzzi -, ma abbiamo deciso di concentrarci sulla Val Visdende e sul legno già acquistato. Fino ad oggi abbiamo esboscato e trasportato in segheria, come dicevo, più di 60.000 metri cubi di legname, oltre alla pulizia del bosco e allo smaltimento degli scarti di lavorazione, avvalendoci quasi esclusivamente di ditte locali per la lavorazione del legname. Mentre tutte le altre Regole messe assieme, che hanno venduto agli austriaci, arrivano ad un totale non superiore a 12. 000 metri cubi, e senza la garanzia della pulizia del bosco».

Ad agosto intanto i lavori si fermeranno per tre settimane perché la Val Visdende è una zona turistica molto frequentata e si è deciso di lasciare spazio ai turisti, numeri in arrivo. Che troveranno anche la strada in condizioni migliori rispetto al passato perché Veneto Strade ha provveduto a riasfaltare alcuni tratti e la Doriguzzi ha rifatto la pavimentazione in legno dei due ponti di accesso.

Legno messo a disposizione dalle Regole proprietarie della Val Visdende, con un bel gioco di squadra.

Stefano Vietina

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