Turismo sulle Dolomiti, segnali di una stagione da record

Ottima presenza di giovani grazie ai percorsi di trekking e alla organizzazione di attività sportive che sono una marcia in più



La stagione estiva in montagna è partita con il piede giusto e sta confermando i buoni risultati dello scorso anno. Con una presenza sempre più numerosa di giovani e di stranieri e la conferma che i percorsi organizzati di trekking e l’organizzazione di attività sportive, agonistiche o meno, danno una marcia in più.


È quello che confermano gli operatori del settore, dagli albergatori ai rifugisti. Una prima sensazione, ovviamente, perché è ancora presto per parlare di numeri, ma una sensazione che tende all’ottimismo e che incentiva tutti a migliorare l’offerta, sia quella per quanto riguarda le strutture sia per quanto concerne le iniziative che possono attirare segmenti particolari di turisti.

«Sto rientrando dall’alba sul Col Margherita, per “I suoni delle Dolomiti” – racconta Renzo Minella, della Dmo Dolomiti – quest’anno siamo arrivati a ben 3. 500 persone. Ha suonato il violoncellista Mario Brunello, c’era Neri Marcorè che ha letto brani dei diari di un alpino, e quello che mi ha colpito è stata la presenza di tanti giovani. Oltretutto ben attrezzati, ovvero vestiti da montagna, un pubblico quindi che ritorna, che ama le vette, che tendenzialmente apre ottime prospettive per il futuro».

La funivia del Col Margherita, è entrata in funzione alle 2, 30 del mattino per portare in quota questa massa di persone. Un evento, appunto, che riesce a riempire per un week end gli alberghi della zona. «Le sensazioni che raccolgo in questi giorni sono buone – prosegue Minella – anche se è troppo presto per sintetizzarle in numeri. Ma vedo tutti abbastanza contenti nell’area Passo San Pellegrino – Falcade a dimostrazione che il trend degli anni passati prosegue. Con un piccolo fenomeno che si può già evidenziare, ovvero gli stranieri, specialmente dei paesi dell’Est, che hanno cominciato ad arrivare sulle nostre montagne in inverno, per sciare, e adesso tornano anche in estate. Ed è un ottimo segnale su cui lavorare: l’invero traina l’estate».

Il caldo delle scorse settimane ha spinto in montagna anche un turismo alla ricerca del fresco e della tranquillità ed in fuga dallo stress. «Certamente – conferma Sergio Pra, presidente della società Alleghe funivie spa – ma dopo il grande caldo è tornato anche il freddo. Insomma, non ci si può basare sul meteo, che è sempre più ballerino. Piuttosto diciamo che la montagna appare sempre più gradita, come dimostrano i dati della nostra funivia che ci portano a pensare ad una stagione record. Una clientela che cresce nel fine settimana, che ha sempre più piacere di fare movimento, con un pubblico sia giovane, legato alla mountain bike, sia meno giovane, favorito dal fatto che noi siamo a mille metri, altitudine adatta a tutte le età. Gli adulti restano anche due settimane, i giovani due o tre giorni».

«Abbiamo avuto un giugno assolutamente buono – conferma Roberta Alverà, presidente degli albergatori di Cortina – e luglio sta mantenendo le promesse. Abbiamo una clientela al momento più straniera e legata alle manifestazioni, sportive e non. Ad agosto poi arriva il turista canonico, che cerca relax, shopping e cultura. Diciamo che la montagna estiva sta prendendo sempre più piede, con permanenze più lunghe». —

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