Alpini travestiti da movieri per una Val Visdende più sicura

Le penne nere del Comelico bloccheranno il traffico in caso di camion in uscita. Dal 2 al 26 agosto i lavori per la pulizia del bosco si fermeranno per le ferie



.Alla fine per la Val Visdende è stato trovato un compromesso che accontenta tutti. Si può salire in valle, infatti, grazie alla presenza di movieri che segnalano il passaggio di traffico pesante in entrata o in uscita. In questo modo si salvaguarda, da un lato la sicurezza dei turisti, che in questi giorni sono in crescita e dall’altro il lavoro delle imprese boschive e di trasporto che stanno liberando la valle dal legname schiantato da Vaia. Poi, dal 2 al 26, la ditta Doriguzzi Mario, che ha acquistato il legname all’asta dal Consorzio Visdende e sta svolgendo l’opera di pulizia dei boschi, andrà in ferie, lasciando quindi la strada libera al traffico leggero.


«Siamo grati all’Ana del Comelico, che ci ha messo a disposizione i movieri che svolgono la loro opera al ponte di Presenaio, e alla Regole del Consorzio Visdende, che invece ci garantiscono i movieri a Cima Canale», spiega il sindaco di San Pietro Manuel Casanova Consier. «Questa soluzione, in atto da qualche giorno dalle 9 alle 17, sembra aver accontentato tutti, sentendo i commenti di chi si muove in valle: sono soddisfatti sia gli operatori turistici che hanno attività, sia chi fa trasporto di legname».

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non vi fossero i movieri, restano in vigore le fasce orarie che erano state previste in un primo momento per ragioni di sicurezza: i camion potranno uscire dalla Val Visdende dalle 9.30 alle 10.15, dalle 13.45 alle 14.30, dalle 16.45 alle 18 e salire in val Visdende dalle 8 alle 9.15, dalle 12.45 alle 13.30 e dalle 15.45 alle 16.30.

«I movieri», spiega il capogruppo degli Alpini di Santo Stefano, Alfredo Comis, anche ieri mattina in servizio al ponte di Presenaio, «segnalano ai colleghi il transito di mezzi pesanti e camper, in modo che dalla parte opposta possa essere momentaneamente bloccato il transito». «Questa soluzione è quella che noi auspicavamo», sottolinea Davide Doriguzzi, «perché ci consente di effettuare i trenta viaggi previsti al giorno, che altrimenti si sarebbero dimezzati. Siamo soddisfatti anche perché stiamo lavorando a pieno regime, con una sessantina di addetti in valle, portando fuori circa mille metri cubi di legname al giorno. Poi chiuderemo tre settimane, dal 2 al 26 agosto, perché andranno in ferie sia i boscaioli che gli autisti, il giusto riposo per poi ripartire di buona lena e mantenere l’impegno di finire il lavoro, con la pulizia del bosco, entro la fine del 2020».

«L’idea mi è venuta», sottolinea Alfredo Comis, «dopo che, il primo giorno di esperimento con le fasce orarie, si erano create code che intasavano la strada, c’era nervosismo e anche un danno economico non da poco a spese di chi doveva portare giù il legname. Da qui la disponibilità di noi alpini di Santo Stefano, Campolongo e San Pietro».

Intanto, da metà luglio all’8 settembre, sono state ripristinate, come ogni anno, la tariffe per parcheggiare in Val Visdende. I costi per i turisti sono rimasti invariati, ovvero 5 euro per il giornaliero di auto e moto; 3 euro per il parcheggio dopo le 14; 15 euro per il settimanale; 35 per il mensile; 10 per il giornaliero per camper, minibus e furgoni; 25 per il settimanale, 45 per il mensile; 50 euro per i bus, solo giornaliero.

L’incasso viene effettuato a cura della Regola di Presenaio e il pagamento è previsto nella fascia oraria 6-18. «Tutto il ricavato», tiene a specificare il presidente della Regola di Presenaio, Valter Cesco Cancian, «sarà messo a disposizione dei lavori necessari per ripristinare la sicurezza in Val Visdende». –


 

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