Dolore e incredulità a Colderù: «Il sorriso di Sonia ci mancherà»

Messaggi su facebook e grande cordoglio per la morte della 41enne alpinista. Si attende il rientro della salma dalla Francia per poter fissare la data dei funerali



«Sonia era come i genitori: solare. In paese facciamo fatica a trovare le parole per dire addio a una ragazza come lei, che abbiamo visto crescere e diventare grande». Dal Gruppo giovani di Colderù agli anziani del paese, il ricordo di Sonia Bof è unico. Nella mente di tutti è stampato il suo grande e coinvolgente sorriso: «Difficilmente la vedevamo imbronciata, aveva sempre una buona parola per tutti», dicono in paese.


Sonia Bof se n’è andata seguendo ciò che amava fare, scalando quelle montagne che fin da bambina l’avevano circondata e le avevano trasmesso forza e coraggio. Alla vigilia di Ferragosto, la quarantunenne di Colderù, che dal 2017 era residente nel Vicentino, stava scalando con un paio di amici il Massiccio degli Ecrins, sulle Alpi francesi, nel dipartimento di Isère, quando all’improvviso, per una tragica fatalità, è precipitata nel vuoto per un centinaio di metri. È accaduto tutto in una frazione di secondo, dettato forse da un attimo di distrazione: Sonia ha perso l’appiglio su una di quelle che gli alpinisti chiamano “facili roccette”, dove si usano mani e piedi, quasi a pancia sotto. Ed è volata giù per un centinaio di metri. Per lei nessuna possibilità di scampo. È morta sul colpo.

Figlia unica, dopo aver terminato gli studi al liceo scientifico Dal Piaz, si era laureata in architettura allo Iuav di Venezia; dal 2014 aveva lavorato al pastificio Giovanni Rana di San Giovanni Lupatoto nel Veronese. Da tre anni si era trasferita a vivere a Vicenza, dove lavorava come project manager per l’apertura di nuovi punti vendita di una catena di supermercati.

La famiglia è chiusa nel dolore: papà Damiano, ex operaio dell’azienda Colle di Lentiai, e mamma Nadia, entrambi pensionati, alla pari dell’intera comunità di Colderù, sono sconvolti. Ancora non si conosce la data del rientro dalla Francia della salma (è stata aperta un’inchiesta sull’accaduto), quindi è presto per parlare della data dei funerali, che dovrebbero in ogni caso svolgersi nella chiesa di Lentiai.

Nel frattempo, c’è stato chi ha voluto ricordare Sonia con delle parole toccanti. “Torna a casa cara Sonia sulle tue amate Dolomiti”, scrive su facebook l’amica Lisa Iannascoli, “torna nei Monti Palladi, nel regno di re Laurino che adesso è anche il tuo regno. Ogni rosa al crepuscolo è dedicata a te. Conoscendoti ti starai già annoiando a stare lassù...se scendi un po’ ti prometto una sbronza tra amiche, a casa di Franci, per parlare delle paturnie dei maschi...e ci aspetta il nostro Sass d’Ortiga in alternata... la nostra cordata femminile. Legati a me. C’è ancora una corda, grande donna e cara amica. Torna a casa cara Sonia. Sarò qui ad aspettarti con i tuoi amici: ti accoglieremo come si accoglie una Regina”. “Che il cielo ti accolga nelle sue infinite braccia, sperando che il tempo possa lenire il dolore di mamma e papà e la trustezza che è scesa su di noi. Riposa in pace tra le tue cime preferite” aggiunge Marco Scarton. “Buon viaggio Sonia” scrivono altri amici.

Le foto continuano a scorrere rapide sui social: una in particolar modo raffigura la quarantunenne su una tavolata in compagnia di tante persone al rifugio Teodulo. “Da lassù Sonia qualcuno ti ha chiamato e voluto vicino. Continua a sorridere e ad essere felice”, la ricorda Gianni Tapparo. —

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