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Vandali in riva al lago, danni a tavoli e panchine

Preso di mira il nuovo e moderno arredo urbano della spiaggia del Bucintoro. Il sindaco di Auronzo, Pais Becher teme l’atto di dissenso ma per i carabinieri è una vile bravata

Gianluca De Rosa
2 minuti di lettura

AURONZO

Una bravata, probabilmente incentivata dai fumi dell’alcool. Ne è convinto il comandante dei Carabinieri di Auronzo Francesco Evangelisti in merito all’episodio di vandalismo registrato nottetempo sulla rinnovata spiaggia del Bucintoro. Panchine rovesciate, tavoli danneggiati. Atti vandalici condannati dall’intera comunità auronzana, sindaco Tatiana Pais Becher in testa che a nome dell’intera amministrazione comunale ha espresso un sentimento di sdegno misto a condanna per quanto accaduto.

Giovedì, probabilmente favorito dall’imbrunire, qualcuno ha pensato di animare la serata danneggiando panchine e tavolini recentemente installati dal Comune di Auronzo sulla spiaggia del Bucintoro, ad oggi ancora al centro di una serie di lavori di riqualificazione. Panchine divelte e rovesciate al suolo, tavolini danneggiati con l’ausilio di corpi contundenti. L’episodio ha generato un sentimento di sconcerto uscendo presto dai suoi confini. Perché quei tavoli e quelle panchine sono stati fino a qualche giorno fa oggetto di polemiche, senza esclusione di colpi, per via della soluzione estetica ritenuta troppo moderna e poco armonica col territorio circostante.

Polemiche a cui richiama il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher in una nota: «Vile e deplorevole l’azione dei vandali che hanno preso di mira l’arredo urbano sulle rive del lago di Santa Caterina: è triste pensare che il dissenso si possa esprimere attraverso atti di tale gravità», si legge. Stando alle prime valutazioni, affidate agli operai comunali e seguite con attenzione sia dai Carabinieri della stazione di Auronzo che dalla compagnia di Polizia Locale, le recenti polemiche, per quanto in alcuni casi feroci, non sarebbero alla base dell’ignobile gesto.

«Un atto delinquenziale, una bravata che comunque merita di essere condannata e perseguita», ha sottolineato il comandante dei Carabinieri di Auronzo Francesco Evangelisti, «è giusto mantenere l’episodio nei confini che merita evitando allarmismi. Auronzo è un paese tranquillo e sicuro». Dello stesso avviso il comandante della Polizia Locale Roberto Rossetti che ieri mattina ha avuto un colloquio con gli operai comunali recatisi sul posto per rimettere tutto in ordine. Da capire se il Comune di Auronzo deciderà di sporgere denuncia contro ignoti.

«È necessaria un’azione collettiva, per questo ci appelliamo a tutti i cittadini affinché segnalino gli autori di questo vergognoso atto di vandalismo all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine», tuona la Pais Becher, «gli edifici, le panchine, i marciapiedi, le aiuole, le aree verdi sono di tutti noi. Ogni danno causato al patrimonio comunale e all’ambiente è un danno che paghiamo con i soldi pubblici. Il mantenimento del decoro urbano è in primo luogo una responsabilità di ogni cittadino. Indignarsi non basta. Non è solo vandalismo e inciviltà: quanto accaduto rappresenta un’offesa al paese. Quando si sradica, si devasta o si imbratta l’arredo urbano si compie un atto di illegalità, non solo per le ripercussioni economiche per riparare il danno, ma perché si lede il diritto di ogni cittadino di poter usufruire di un’area che appartiene a tutti». —
 

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