Alpinista austriaco di 23 anni precipita travolto da un sasso

Il giovane stava arrampicando con un coetaneo, è caduto per alcuni metri e ha sbattuto contro la roccia. È morto praticamente sul colpo

tre cime di lavaredo. Elias Fuetsch, 23enne di Kals am Großglockner, paese austriaco del distretto di Lienz, è morto ieri poco prima delle 13 sulla Cima Ovest delle Tre Cime di Lavaredo dopo essere stato travolto da un sasso ed essere caduto per una ventina di metri. Sotto shock l’amico, anche lui di 23 anni ma di Oberlienz, con cui era arrivato in cordata fino a trequarti della cima. I due erano arrivati ai piedi delle Tre Cime di buon mattino e avevano superato senza particolari problemi la parte bassa della via «Petri Heil», che è anche la più insidiosa.. Alle 12.55 non pioveva ancora e il tempo era abbastanza buono. I due stavano arrampicando senza intoppi ed erano arrivati a 2.750 metri. La vetta è poco sotto quota 3mila. «Il 23enne di Kals - spiega il responsabile del Brd dell’Alta Pusteria Lukas Cacciotti - è stato tradito da un sasso che si è staccato improvvisamente. Lo ha travolto e fatto cadere sulla roccia sottostante. L’amico, che è dato l’allarme, è sotto shock ma non si è fatto male».

I carabinieri ritengono plausibile che Elias abbia perso l’appiglio, sia stato travolto da un sasso e abbia sbattuto contro la roccia dopo un volo di alcuni metri. Fuetsch, come si può constatare dal suo profilo Facebbok, era un alpinista esperto nonostante la giovane età. Dopo essere stato recuperato dal soccorso alpino di Dobbiaco è stato trasportato con l’elicottero dell’Aiut Alpin nella malga più vicina ma ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato vano.


«Petri Heil» è una via aperta nel 2016. Nell’estate 2016 la guida alpina altoatesina Hannes Pfeifhofer e il compagno di cordata Dietmar Niederbrunner hanno aperto «Petri Heil», una nuova via protetta a chiodi e a spit con difficoltà fino a 6c+ sul lato sinistro della parete nord della Cima Ovest di Lavaredo. La nuova via parte a destra dello spigolo Demuth, aperto nel 1933 da Fritz Demuth. Più volte Pfeifhofer e Niederbrunner sono stati costretti a ritirasi a causa del brutto tempo, anche perché i primi 7 tiri si trasformano velocemente in un colatoio quando piove. I due alpinisti hanno impiegato cinque giorni ad aprire la via. —

Massimiliano Bona

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