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Delegazione bellunese ad Aviano: «Rassicurati sui voli americani»

Francesco Dal Mas
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BELLUNO. Esiste l’impegno da parte dei comandi della Base Usa di Aviano a non bucare il “muro del suono” quando i loro caccia sfrecciano nei cieli della Valbelluna.

Lo hanno verificato di persona alcuni sindaci che sono stati in visita all’aeroporto di Aviano. Tra loro, Paolo Vendramini di Ponte nelle Alpi, che ha richiesto l’appuntamento, Leandro Grones di Livinallongo, altri loro colleghi o assessori della provincia. Il gruppo era accompagnato da Roger De Menech in quanto componente della commissione Difesa della Camera. Non mancava un dirigente della prefettura di Belluno.

Ieri mattina, per l’ennesima volta, gli aerei militari hanno attraversato i cieli della valle. «Li ho sentiti anch’io – afferma Vendramini – ma non so se erano di Aviano o di Istrana. Entrambi i gruppi, infatti, si esercitano anche nei nostri spazi aerei».

L’incontro degli amministratori è avvenuto il 9 agosto e si è protratto per tutta la mattinata. «Siamo stati accolti sia dal comandante della base, un generale statunitense, sia da quello dell’aeroporto, che è italiano» racconta Vendramini. «L’accoglienza è stata la più cordiale. Ci hanno fatto vedere un po’ tutto, ovviamente con alcune eccezioni. Ma debbo ammettere che per quanto riguarda le esercitazioni abbiamo ricevuto le assicurazioni più tranquillizzanti».

La base di Aviano (più di 8000 uomini tra americani ed italiani) è la più strategica che gli Stati Uniti hanno tra l’Europa ed il Medio Oriente. Un impianto che di sola gestione costa mezzo miliardo di dollari l’anno.

«Se questo è il ruolo della base – afferma l’on. De Menech -, è evidente che vi si svolga un addestramento puntuale, importante, per taluni aspetti anche pesante. Può essere, quindi, che il pilota di un determinato velivolo, quando si trova in particolari condizioni… accelleri, più o meno consapevolmente. Il comando si è impegnato ad evitare che questo avvenga. Ha spiegato qual è il programma di volo e in che modo il pilota vi partecipi. Il Comando, in ogni caso, ha assicurato che comunicherà alle Prefetture coinvolte il calendario delle esercitazioni. Su questo fronte si sta impegnando in prima persona il vice prefetto vicario De Rogatis, che già in passato ha ottenuto molto dai comandi avianesi. L’informazione che arriva alla prefettura con il calendario dei voli, di solito viene diffusa attraverso i sindaci».

«È già importante conoscere questo calendario per informare la nostra gente – afferma Vendramini – perché le proteste di solito avvengono quando si è colti di sorpresa. Siccome abbiamo appreso la determinazione con cui i Comandi hanno dato le loro direttive ai piloti, non c’è dubbio che i comportamenti saranno conseguenti. Se poi dovesse esserci qualche fuga in avanti, saremo i primi a farlo notare alla prefettura che lo comunicherà ad Aviano».

La visita è stata esauriente, come hanno riconosciuto gli interessati, perché «abbiamo capito che è nell’interesse degli americani, dopo gli ingenti investimenti realizzati in quell’area, convivere con le comunità del territorio – conclude De Menech -, senza essere proprio loro a provocare motivi di disagio». —

Francesco Dal Mas

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