Cai e comitato Usi civici sistemano i sentieri distrutti

La tempesta di ottobre aveva reso impraticabili molti tracciati nella valle dell’Ardo. Il Comune di Belluno siglerà due convenzioni per sostenere le spese vive dell’attività

BELLUNO.

I volontari sistemano i sentieri distrutti dalla tempesta Vaia. Il Comune si mette al loro fianco garantendo un supporto economico per pagare le spese vive. Sono pronte le convenzioni che Palazzo Rosso siglerà con il Comitato usi civici di Bolzano e Vezzano e con la sezione di Belluno del Cai. I volontari delle due organizzazioni hanno avviato un’importante operazione di ripristino dei sentieri nella Valle dell’Ardo, e il Comune ha deciso di sostenerli garantendo cinquemila euro a ciascuno.


I lavori sono a buon punto: i volontari hanno sistemato e messo in sicurezza i percorsi, ripristinandone il sedime laddove era diventato impraticabile. Hanno rimosso gli alberi schiantati e posato il pietrame sui sentieri e ai lati degli stessi, hanno sfalciato la vegetazione e realizzato passerelle e canalette per lo scolo delle acque meteoriche. Infine si occuperanno di posare la nuova segnaletica.

Usi civici

Il Comitato Usi civici di Bolzano e Vezzano è intervenuto sui sentieri Bus del Buson, Case Bortot - La Fossa, Giro di Mione, Casera La Ronch e Giro delle Gallerie. «I fondi per noi sono importanti per portare a termine i lavori avviati», spiega il presidente del Comitato, Roberto De Moliner. «Non possiamo che essere soddisfatti per questa convenzione, che riconosce un’attività che il Comitato svolge da anni. Da sempre, infatti, ci occupiamo della manutenzione della rete sentieristica del nostro territorio, circa 30 km di tracciati che vengono puliti e sistemati annualmente per garantirne la percorribilità ai residenti ma anche e soprattutto ai turisti».

La convenzione sarà annuale, e anche questo è un aspetto positivo evidenziato da De Moliner: «In questo modo potremo intervenire in maniera sempre più puntuale sulla rete sentieristica, a novembre prepareremo l’elenco degli interventi da svolgere una volta completati quelli sui sentieri distrutti da Vaia».

Il Cai

Anche la sezione bellunese del Club alpino italiano si è subito attivata per riaprire i sentieri che erano diventati impraticabili dopo il 29 ottobre 2018. Il sentiero 507, che da Ponte Mariano conduce a Forcella Tanzon, era talmente danneggiato che è stato necessario fare alcune varianti, recuperando vecchi tracciati ormai in disuso. Il 509 (dalla strada delle gallerie a Forcella Cirvoi) e il 511 (dal sentiero 507 a Forcella Pis Pilon) hanno richiesto un duplice intervento di sistemazione, perché dopo Vaia ci si è messa di mezzo anche la nevicata di maggio, che ha schiantato altri alberi.

I sentieri oggi sono percorribili, «manca la segnaletica orizzontale e verticale che poseremo quanto prima», spiega il presidente Sergio Chiappin. «Questa convenzione è molto significativa per noi, perché abbiamo la necessità di essere supportati nelle nostre attività, che facciamo a servizio di tutta la comunità». I volontari del Cai hanno lavorato tutta l’estate per mettere a posto i sentieri, e presto installeranno la segnaletica necessaria. —
 

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