Vascellari è fuori pericolo: «Non ricorda lo schianto»

La famiglia dell’indagato per l’incidente a La Rossa si è affidata all’avvocato padovano Malipiero: «Incidente tutto da decifrare»

BELLUNO

Mattia Vascellari è fuori pericolo. Il 25enne indagato per omicidio stradale e lesioni stradali per l’incidente dell’alba di domenica primo settembre, all’altezza della Rossa, sta un po’ meglio. Ma stamattina sarà sottoposto a un lungo intervento chirurgico, al Ca’ Foncello di Treviso, per ridurre le fratture che ha sofferto su tutto il corpo, nello schianto contro un platano, alla guida della sua Fiat 500.


L’auto, all’interno della quale ha perso la vita Cristian Palazzolo e sono rimasti gravemente feriti anche la sorella Gaia, Deborah De Col e Tommaso Mitrugno, rimane sotto sequestro a cura della Polizia stradale, lo stesso vale per il telefonino. Nel frattempo, la famiglia Vascellari si è affidata al penalista padovano Massimo Malipiero, che sta cominciando a preparare l’inevitabile processo penale: «È un sinistro tutto da decifrare», avverte il legale, «lo conferma il fatto che avevo chiesto un incontro con il pubblico ministero Marcon ed era in programma per oggi, ma è slittato a data da destinarsi. Non sappiamo ancora cosa sia successo di preciso quella mattina presto».

È probabile che Marcon nomini un consulente, per integrare i rilievi fatti dalla Stradale e i risultati dell’esame tossicologico. Vascellari sarà ascoltato quando potrà rispondere alle domande: dovrà raccontare la nottata passata con gli amici e i momenti precedenti allo schianto. «Per il momento, non ricorda niente ed è normale», spiega Malipiero, «ha un vuoto di memoria, ma credo che si tratti solo di un inconveniente temporaneo. Presto sarà in grado di spiegare il motivo per cui è uscito di strada. Leggo che Mitrugno avrebbe parlato di alta velocità, ma almeno per adesso non abbiamo certezze. Io ho in mano solo l’avviso di garanzia, per cui è tutto prematuro».

Mitrugno ha lasciato la Rianimazione del San Martino ed è in Pneumologia. Ha sofferto fratture alle costole e a una spalla, un forte trauma facciale e ha problemi alla milza. Deborah De Col è a Treviso. I medici le avrebbero riattaccato e rivascolarizzato le gambe, ma sarebbe ancora in pericolo di vita. Gaia Vascellari è a sua volta a Belluno e ha fratture alle braccia: «La famiglia è molto preoccupata e, allo stesso tempo, dispiaciuta. Diciamo pure che è stata travolta da questo evento». —
 

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