Vaccini, altri 60 indagati tra il Cadore e il Feltrino

Il Nas dei carabinieri di Treviso ha scoperto molte altre autocertificazioni false per l'accesso alle scuole. Genitori nei guai



Autocertificazioni false a scuola: altri 60 indagati. Si allarga il caso dei bambini non vaccinati sui banchi della provincia. Dopo le 17 posizioni irregolari rilevate nel solo istituto comprensivo di Trichiana (Borgo Valbelluna), il Nas dei carabinieri di Treviso ne ha scoperte molte di più, tra il Cadore e il Feltrino. Le indagini coordinate dal procuratore capo Paolo Luca e condotte sul campo dagli uomini del colonnello Vincenzo Nicoletti sono arrivate circa a metà, ma non è ancora possibile fare una proiezione precisa sul risultato finale. La magistratura ha preso in esame tutti gli iscritti da fine 2017 in poi e i numeri sono in continuo aggiornamento.


Chi non è in regola con le vaccinazioni rischia anche l’esclusione, soprattutto dai nidi e dalle scuole dell’infanzia. Meno automatico il discorso, quando si parla di scuola dell’obbligo. I papà o le mamme, che hanno firmato l’autocertificazione falsa, invece, sono indagati per l’ipotesi di reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico e rischiano di dover affrontare un processo penale. Prima dell’iscrizione all’anno scolastico, il genitore o chi ne fa le veci avrebbe dovuto sottoporre i propri figli di età compresa tra zero e 16 anni a dieci vaccini obbligatori e necessari a contrastare malattie pericolose come anti polio, difterica, tetanica, epatite B, pertosse, haemophilusinfluenzae tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella.

Le famiglie avrebbero dovuto portare in segreteria i certificati rilasciati dall’Usl oppure compilare un’autocertificazione sulla fiducia, scelta questa che è stata molto seguita. I dati raccolti finora fanno pensare che in diversi casi abbiano giocato sporco. Man mano che arriveranno i dati ufficiali dal Nucleo antisofisticazione, si avrà l’esatta dimensione di un fenomeno fraudolento e pericoloso. Un controllo a campione era già stato effettuato ai primi di settembre dello scorso anno in sei istituti del Bellunese, ma in seguito è scattata questa operazione molto più complessa e articolata, che è arrivata a metà del cammino e durerà ancora diversi mesi. —



Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi