Vanessa non ce l’ha fatta: la ragazza è deceduta nella notte al Ca’ Foncello

La 22enne di Livinallongo era stata ricoverata all’ospedale di Treviso dopo lo schianto tra San Tomaso e Cencenighe



Vanessa non ce l’ha fatta. La giovane donna di Livinallongo, che martedì mattina era andata a sbattere contro un camioncino sulla 203 Agordina, è deceduta della notte, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Troppo gravi e diffusi i traumi sofferti, nell’incidente delle 8.50, tra Cencenighe e Avoscan di San Tomaso. I medici l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico in tarda serata, ma non sono riusciti a salvarle la vita. Il sostituto procuratore Marcon ha disposto soltanto l’ispezione cadaverica esterna e dato il nulla osta alla sepoltura.


La notizia della scomparsa della ragazza è arrivata ieri mattina a Livinallongo del Col di Lana e ha provocato dolore e commozione. La famiglia Masarei è molto conosciuta nella zona, soprattutto la mamma Martina e il nonno Sergio. Non c’è ancora una data sicura per i funerali, ma a sentire il parroco don Dario Fontana dovrebbero svolgersi venerdì pomeriggio alle 14.30. È immaginabile che ci sarà tutto il paese.

Vanessa Masarei era una bella ragazza con i capelli rossi. Per diverso tempo aveva fatto la parrucchiera nel Salone Sandra di Caviola, mentre ultimamente aveva cominciato a lavorare come barista a Canale d’Agordo. Martedì era a bordo della sua Citroen C3 bianca e stava viaggiando in direzione Agordo, quando all’altezza del bivio per località Ghisel ha perso il controllo dell’auto dopo una curva, invadendo la corsia opposta e andando a collidere contro il camioncino Iveco Daily guidato da A.P., un 62enne di Vallada, dipendente di un’azienda locale. L’impatto è stato inevitabile e, nella carambola, la Citroen è finita nel prato.

Le cause dell’incidente sono allo studio dei carabinieri della stazione di Falcade, che hanno fatto i rilievi di legge. Per il momento, si possono fare solo delle ipotesi, che vanno dal colpo di sonno al momento di distrazione e alla curva presa a velocità sostenuta, sull’asfalto viscido. I soccorsi sono stati il più possibile tempestivi: l’ambulanza è arrivata dall’ospedale di Agordo e l’elicottero del 118 da Pieve di Cadore. Ma prima di tutto bisognava liberare la ragazza dalla morsa delle lamiere dell’utilitaria. Ci hanno pensato i vigili del fuoco del distaccamento agordino, che sono stati costretti a utilizzare le cesoie, per tagliare le lamiere.

Guardando attraverso il finestrino, già si erano accorti che la conducente era in condizioni molto preoccupanti. Quando sono riusciti a entrare, l’hanno trovata incosciente, riversa sul volante. Vanessa era viva ed è stata imbarellata e caricata sull’elicottero per il trasporto all’ospedale di Treviso. È stata ricoverata nel reparto di Terapia intensiva e i medici si sono riservati la prognosi, aggiungendo che la paziente era in pericolo di vita. Nel corso della serata, hanno deciso di operarla, ma è stato tutto inutile.

Nello schianto, era rimasto ferito anche A.P., che lamentava un taglio alla testa e una lesione alla mano sinistra, che hanno richiesto le cura dell’ospedale di Agordo. La prognosi è di sette giorni. —



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