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Si fingono bellunesi per pagare le polizze a prezzo agevolato

G.S.
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BELLUNO. Truffa all’assicurazione sul premio ridotto: tre i rinvii a giudizio. Gennaro Carbone, Fabio Antonio De Pasquale e Melissa Di Dio saranno processati per fraudolento danneggiamento di beni assicurati. Il giudice per le udienze preliminari Marson ha accolto la richiesta del pubblico ministero D’Orlando e fissato l’udienza di smistamento per il 22 gennaio. È in quel momento che saranno raccolte le liste dei testimoni e decise le date del dibattimento in aula.

Di Dio e Carbone sono accusati in relazione a tre polizze e De Pasquale a una di un veicolo intestato a lui. I tre campani avrebbero falsificato la documentazione richiesta per la stipula dei contratti di assicurazione per responsabilità civile auto, simulando la residenza a Belluno dell’intestatario, in maniera da pagare un importo ridotto per la copertura assicurativa, rispetto a quello che avrebbero dovuto sborsare in Campania.

Carbone avrebbe chiamato l’agente della Toro Generali e si sarebbe spacciato per un certo Carmine Sanna, mentre il reale intestatario del veicolo era De Pasquale. Avrebbe prodotto copie della patente di guida e della carta d’identità false, oltre all’attestato di rischio di questo Sanna, che risultava essere residente a Belluno. Grazie a questo, l’importo da pagare è stato molto più basso e la Di Dio ha dovuto sborsare solo 142 euro. L’auto consegnata a De Pasquale sarebbe stata successivamente coinvolta in un incidente stradale e l’uomo ha potuto riscuotere indebitamente un premio di 3.200 euro.

Il nome del fantomatico Sanna è stato utilizzato indebitamente altre volte per ottenere contratti di assicurazione vantaggiosi, fino a quando qualcuno non se n’è accorto e ha portato in tribunale i tre. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Mauro Gasperin, mentre la parte offesa Generali Italia si è costituita parte civile con Guglielmo Giordanengo del foro di Torino. Quando arriverà il momento, chiederà indietro i soldi che ha dovuto pagare in maniera illegittima. —

G.S.

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