Vajont, il messaggio della presidente del Senato, Casellati

"Un disastro annunciato, provocato e favorito dall'incompetenza e dall'incoscienza"

«È con sentimenti di forte partecipazione che invio il mio saluto in occasione delle commemorazioni dedicate alle vittime del disastro del Vajont. Donne, uomini e bambini travolti - anche nel sonno - dall'incontenibile forza di decine di migliaia di metri cubi d'acqua che, con un'onda alta più di duecento metri, hanno scavalcato la diga ultimata solo pochi anni prima, per abbattersi sulle sottostanti abitazioni di Longarone e dei comuni limitrofi. Indelebile è il ricordo di tutto quel dolore; dello smarrimento e della disperazione dei sopravvissuti; dell'orrore dei corpi straziati recuperati dal fango e dalle macerie degli edifici; di quel senso di fragilità, di precarietà e di impotenza che nella notte ha lacerato e sconvolto le coscienze di tutto il Paese».

Così il presidente del Senato Elisabetta Casellati nel 56/mo anniversario della tragedia ambientale. «La storia - scrive Casellati - ha ampiamente dimostrato come la frana del Monte Toc e le sue tragiche conseguenze siano state un disastro ambientale annunciato, provocato e favorito dall'incompetenza e dall'incoscienza del fattore umano. Responsabilità che devono essere motivo di profonda riflessione - soprattutto oggi - sull'urgenza di non sottovalutare i segnali di allarme provenienti dai cambiamenti climatici in atto, dai sempre più frequenti casi di rischio idrogeologico e dai tanti altri pericoli innescati da uno sfruttamento irresponsabile dell'ambiente e delle sue risorse».

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