Tariffa rifiuti per il momento congelata ma tra un anno i rincari saranno pesanti

Cambia il mercato del materiale riciclato e crollano gli introiti per il Comune. Zatta: «Dobbiamo fare ancora meglio» 



Scongiurato per quest’anno l’aumento sulla tariffa dei rifiuti, ma dall’anno prossimo si prospettano novità salate, come conseguenza della contrazione del mercato della vendita dei materiali differenziati di fronte alla quale il Comune non può farci niente.


È il quadro che emerge dall’aggiornamento del piano finanziario della Tari. In soldoni, che poi è l’unità di misura che interessa di più alla gente, le bollette 2019 in arrivo nei prossimi giorni nelle case dei feltrini sono sostanzialmente invariate rispetto al 2018. L’ordine di oscillazione va mediamente dal più 1 per cento al meno 1 per cento.

LE CIFRE

Sommando le utenze domestiche e quelle non domestiche, il Comune incasserà 1 milione 830 mila euro, esattamente come l’anno scorso.

L’articolazione della tariffa per le famiglie è calcolata però in base al numero di componenti e ai metri quadri dell’abitazione, quindi bisogna valutare di caso in caso. Si inseriscono poi eventuali sconti (come la detrazione per il composter) e premialità per l’utilizzo dell’ecocentro, oppure costi aggiuntivi nel caso di chi ha effettuato un numero maggiore di conferimenti del secco indifferenziato rispetto a quelli che gli spettavano gratis.

LA BOLLETTA

I nuclei familiari con un solo componente sono la maggior parte nel territorio comunale e una persona singola che abita mediamente in 77 metri quadrati risparmierà 89 centesimi rispetto all’anno scorso, spendendo 74,53 euro. Una famiglia con due componenti in 90 metri quadri spenderà 52 centesimi in più (145,85 euro contro 145,32) e tre persone in 93 metri quadri pagheranno 1,23 euro in più (la tariffa 2019 è 184,12 euro), sempre di media perché qualche metro quadro in più o in meno di superficie abitativa modifica l’importo. Mediamente, quattro persone in 97 metri quadri pagheranno 1,95 euro in più (la bolletta è di 222,36 euro); cinque persone in 97 metri quadri di media spenderanno 3,91 euro in più (con una tariffa di 285,04 euro) e sei o più persone in 99 metri quadri di superficie abitativa vedranno appesantirsi la busta di 5,15 euro (verseranno 330, 67 euro). Le scadenze per il pagamento sono tre: la prima entro il 30 novembre, la seconda il 31 dicembre e la terza il 28 febbraio.

L’ANNO PROSSIMO

«Quest’anno è stato condizionato da due fattori», spiega l’assessore alla raccolta differenziata Adis Zatta. «Abbiamo avuto gli strascichi della tempesta Vaia in cui è stato impegnato il servizio di nettezza urbana con personale e automezzi, oltre alla fase della gestione dei rifiuti normale. C’è stato il surplus dei rifiuti legati a quell’evento, alcuni anche di difficile gestione come guaine catramate e altro. Il secondo elemento è la pesante contrazione del mercato rispetto all’allontanamento dei materiali differenziati, che va a capovolgere lo scenario e ci mette in seria difficoltà».

Il costo del servizio dei rifiuti è coperto dagli introiti della vendita del materiale riciclato più la tariffa a carico dei cittadini e il problema è che l’incasso che il Comune aveva dal conferimento della raccolta differenziata si è progressivamente assottigliato. Se prima si parlava di partite sull’ordine di 250 mila euro, quest’anno l’introito è stato di 160 mila euro (già con grosse difficoltà) e adesso sta drasticamente tendendo a zero. Sarà inevitabile quindi aumentare la bolletta per riuscire a coprire le spese per il servizio.

IL RISULTATO

«L’anno scorso l’importo di 1 milione 830 mila euro era stato il record, eguagliarlo quest’anno, considerando tutto, è il record dei record. Un risultato eccezionale», commenta l’assessore Zatta. «Ma per il futuro ci si aspetta un’inversione di tendenza perché le condizioni del contorno sono cambiate. È il momento di mettersi di nuovo in gioco e fare ancora meglio. Gli obiettivi restano gli stessi, da una parte bisogna produrre meno rifiuti, dall’altra dobbiamo pensare che dopo aver conferito i materiali nei cassonetti, c’è una filiera con costi da contenere il più possibile».

LA DIFFERENZIATA

«Nelle isole ecologiche dove sono stati introdotti i nuovi cassonetti sono diminuiti clamorosamente gli abbandoni», sottolinea Adis Zatta, «ed è migliorata anche la qualità della differenziata. Possiamo rilasciare in maniera certificata un commento positivo all’operazione». —


 

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