Tutti i festeggiamenti per i primi 40 anni del Coro Monte Dolada

ALPAGO. Doppi festeggiamenti per i 40 anni del Coro Monte Dolada. Accanto al traguardo storico riferito alla longevità dell’ensemble vocale, ci sono anche i 20 anni di direzione artistica di Alessio Lavina, celebrati il 20 ottobre in Vaticano con un concerto nella Basilica di San Pietro. Un’emozione unica per i 33 elementi (oltre al direttore) provenienti dall’Alpago, Soverzene e Ponte nelle Alpi che compongono il coro ed esibitisi dietro il magnifico Altare della Cattedra.

«In questi 20 anni Lavina ha saputo coniugare il punto di forza rappresentato dai vecchi coristi con l’inserimento di forze nuove portando il coro all’eccellenza», ha commentato il presidente dell’Aps, Alessandro Fullin: «quello in corso è un anno straordinario, culminato con il concerto in Vaticano e il ritorno in Lituania con tre splendidi concerti nella cattedrale di Vilnius, al Culture Center di Marijampole e nella sinagoga di Kalvarija, cittadina gemellata con Alpago».


Quarant’anni di esibizioni in tutta Europa e oltre oceano. «Un’associazione di promozione sociale che in questi anni si è impegnata sia nel sostenere la cultura e la storia del proprio territorio che nella collaborazione con altre realtà associazionistiche nel mondo del sociale, dell’emigrazione e della cultura», ha sottolineato Antonio Dazzi, corista e responsabile organizzativo delle trasferte del coro con l’aiuto della socia onoraria Lorena Zanon.

Per il direttore Alessio Lavina: «Il coro ha un’origine popolare ma la bravura e la duttilità dei suoi componenti ci permette di spaziare dal repertorio liturgico e polifonico ai canti popolari, d’autore e non, di montagna, regionali o riferiti al mondo dell’emigrazione e della storia del Bellunese. Fortemente sentite sono le visite nelle case di riposo della provincia e del Trevigiano e gli scambi culturali e storici come quello con il coro lituano Sonantem».

Il coro al suo attivo ha anche la realizzazione di due cd/dvd, uno (Joze de note) sulla storia della formazione e un altro sull’emigraziopne, seguito al viaggio in Brasile e Uruguay (Abbiamo fondato paesi e città). Quattro anni fa il Coro Monte Dolada si è esibito anche a Mattmark, in Svizzera, per il cinquantenario della tragedia degli 88 lavoratori (56 italiani di cui 17 bellunesi) periti nel 1965 a causa di una valanga che travolse il cantiere per la costruzione di una diga.

I festeggiamenti si concluderanno la sera del 14 dicembre con il tradizionale concerto del Gran Gala di Natale all’ex istituto professionale di Puos dove il coro ripercorrerà i suoi primi 40 anni di storia. Per il 2020 sono in cantiere alcune proposte sia in Italia che all’estero. Già confermata la trasferta in Sicilia nell’ambito della collaborazione tra il Museo dell’emigrazione bellunese (Abm) e il Museo palermitano delle Spartenze di Villa Frati. —

Ezio Franceschini

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