Pio XII, la Cardinali annuncia: «Niente chiusura a dicembre»

Il direttore generale dell’opera diocesana San Bernardo degli Uberti soddisfatta: «Abbiamo ricevuto una lunga serie di aperture che meritano la nostra fiducia»



A due giorni dall’atteso incontro di Verona tra i vertici regionali della sanità ed i medici pediatri del Veneto, dall’opera diocesana San Bernardo degli Uberti di Parma arriva un segnale importante in merito al futuro dell’istituto Pio XII di Misurina. Ad annunciare, in via ufficiosa, l’apertura della struttura anche nel 2020 (scongiurando così, in via definitiva, la paventata chiusura prevista al 31 dicembre), è stato il direttore generale Elena Cardinali, che lunedì presiederà l’incontro di Verona insieme all’assessore alla sanità Manuela Lanzarin.


«In queste settimane abbiamo registrato una lunga serie di aperture che meritano la nostra fiducia. Per questo motivo mi sento di poter dire che il Pio XII di Misurina non chiuderà il 31 dicembre, anche se per la conferma ufficiale bisognerà aspettare la convocazione del consiglio di amministrazione previsto per la prossima settimana».

Ancora pochi giorni, dunque, e quello che è stato un tormentone per mesi si trasformerà in un brutto sogno.

«La Regione Veneto è stata di parola, solo per la fiducia dimostrata dal governatore Luca Zaia non potevamo non prevedere l’idea di tornare sui nostri passi», prosegue la Cardinali, «la conferma del budget di 1,2 milioni per il prossimo triennio non basta per dire che abbiamo risolto ogni problema; da questo punto di vista è stato chiarissimo anche il presidente Zaia. Adesso la palla passa ai pediatri veneti ma anche sotto questo punto di vista l’intervento delle istituzioni con apposita delibera lascia presagire un futuro migliore».

L’incontro di Verona, in programma lunedì dalle 10 alle 12. 30 nella sala convegni del centro medico culturale Marani, servirà proprio per presentare ai pediatri invitati il nuovo iter burocratico pensato per l’accesso alle cure dell’Istituto Pio XII di Misurina. Annunciata un’adesione massiccia all’evento, con oltre 500 pediatri provenienti da ogni angolo del Veneto.

«Anche questo è un segnale importante di cui il cda che si riunirà la prossima settimana terrà conto», sottolinea il direttore generale dell’opera diocesana San Bernardo degli Uberti di Parma, «l’occasione sarà utile per annunciare il nuovo iter, approvato dalla Regione, che prevede l’entrata in campo delle università di Verona e Padova in sostituzione della commissione sanitaria che fino a pochi mesi fa era chiamata ad avallare o meno il ricorso alle cure di Misurina. In questo contesto anche l’opera diocesana di Parma avrà voce in capitolo. Siamo convinti che si tratta della soluzione migliore per poter aumentare sensibilmente il numero di prestazioni a Misurina e nel contempo riuscire ad utilizzare il budget messo a disposizione dalla Regione Veneto».

Non solo Veneto però; il prossimo step chiamerà in causa Emilia e Lombardia.

«Soprattutto Emilia Romagna», conclude la Cardinali, «dove le porte ci sono state aperte ma adesso aspettiamo i fatti. Si tratta peraltro di una regione dove a breve si voterà. Siamo però soddisfatti dei riscontri ottenuti ma aspettiamo di capire come muoverci in termini concreti».

All’incontro di lunedì a Verona parteciperà anche il direttore generale dell’area sanità e sociale della Regione, Domenico Mantoan. —



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