Cinque alloggi gratuiti per i medici specializzandi

Saranno ospitati al terzo piano del Gaggia Lante, l’Ail si occuperà degli arredi. Mione: «Non possiamo farci sfuggire il personale per problemi economici»

FELTRE

Il terzo piano del padiglione Gaggia Lante sarà messo a disposizione degli specializzandi e degli specializzati di primo pelo, che con 1. 400 euro di stipendio iniziale, non possono permettersi di pagare l’affitto di una casa. Ma nemmeno l’Usl Dolomiti, con la carenza endemica di medici che c’è, può permettersi di lasciarseli scappare.


L’impegno dell’Ail presieduta da Carmen Mione è quello di arredare fino a cinque stanze da assegnare in comodato a medici o studenti che stanno terminando il percorso di specializzazione. «L’idea ci è venuta quando una giovane dottoressa ha detto di no a un incarico professionale a Feltre perché non poteva permettersi un affitto da 600 euro», spiega Carmen Mione. «Così abbiamo proposto alla sensibilissima Marianna Lorenzoni, direttore medico del Santa Maria del Prato, di mettere a disposizione qualche locale sottoutilizzato o dismesso a favore di specializzandi. Quando abbiamo fatto il sopralluogo al terzo piano del padiglione, si è convenuto di sostenere, come Ail, l’acquisto di arredi e di ciò che serve per vivere decorosamente, per cinque stanze. La quantificazione per l’investimento che fa Ail non è ancora stata perfezionata, perché manca ancora il confronto con i professionisti dell’ufficio tecnico. Quel che è importante è comunque il segnale che non possiamo farci scappare medici per un problema economico che può essere tamponato. Anzi, se si propone di cedere in comodato un alloggio, può anche essere che gli specializzandi siano incentivati a lavorare per l’Usl Dolomiti. È ovvio che gli arredi non saranno di designer, anche se dignitosi e confortevoli, perché altri sono i progetti che Ail dovrà sostenere per gli aspetti di diagnosi e cura negli ospedali della provincia».

La gestione oculata della presidente di Ail provinciale, Carmen Mione, prevede ogni anno investimenti consistenti, in dotazioni diagnostiche e terapeutiche, per i due ospedali del bellunese. E le donazioni non si contano più. Nel 2017 Pediatria è stata dotata di undici lettini attrezzati che migliorano l’accoglienza e il comfort delle stanze di degenza dei piccoli pazienti. Per questo reparto l’associazione ha continuato a investire. Qualche anno fa sono stati erogati 25 mila euro per abbellimenti a misura di bambino, arredi vivaci e l’acquisto di speciali attrezzature per rendere più efficace e veloce l’assistenza del paziente pediatrico in condizioni critiche, come lo strumento per il puntato sternale per l’accesso intraosseo.

Si è pensato anche alla formazione: nel 2015 sono stati acquistati strumenti didattici ad alta tecnologia, per garantire l’aggiornamento continuo del personale di varie unità operative che sono potenzialmente coinvolte nelle emergenze ed urgenze pediatriche e neonatali. Infine, l’unità operativa di otorinolaringoiatria, due anni fa, è stata dotata di uno strumento per la diagnosi affinata, un videofibroendoscopio di eccellente qualità, all’acquisto del quale ha contribuito con quasi 56 mila euro, l’Ail sezione di Belluno. —
 

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