Minacciato da un vicino con un bastone

Stefano David, titolare di Gourmeats, si è trovato un uomo alle spalle alle 6.15 del mattino: si lamentava per il rumore

BELLUNO

Sono le 6.15 di venerdì mattina. Stefano David, titolare della macelleria e gastronomia Gourmeats in via Vittorio Veneto, è arrivato al lavoro da tre quarti d’ora. Sta sistemando la merce su uno scaffale quando sente un colpo sulla vetrina. Non ci bada troppo, ma pochi istanti dopo si trova un uomo alle spalle. Ha un bastone in mano, lo minaccia verbalmente intimandogli di non fare rumore. Non viene aggredito, ma lo spavento è grande, tanto che il giovane finisce in ospedale con una crisi d’ansia. Sono gli agenti della Volante, intervenuta su richiesta dello stesso David, a chiamare l’ambulanza. Gli agenti identificano l’uomo, rimasto nelle vicinanze dell’attività, e gli sequestrano il bastone. È lungo un metro e venti centimetri.. «Sono senza parole», racconta David. «Questa persona si è lamentata spesso da quando abbiamo aperto l’attività, dice che facciamo rumore la mattina ma non è vero». Prima erano i fornitori, che arrivavano verso le 7. David ha spostato le consegne alle 8. Poi i motori dei frigoriferi: «Diceva che non riusciva a dormire», continua il titolare della macelleria. «Non erano i frigoriferi comunque, ma un condizionatore installato prima del nostro arrivo. Abbiamo messo un timer».

Da due giorni Stefano notava qualcosa di strano. L’uomo lo aspettava alle 5.30 vicino ai garage. «Questa mattina è entrato in negozio (che era ancora chiuso) alle sei e un quarto, minacciandomi verbalmente. Aveva un bastone in mano», continua.

David è arrivato al lavoro, come sempre, alle 5.30. Ha controllato gli incassi e poi si è diretto agli scaffali per sistemare la merce. «Ad un certo punto ho sentito una gran botta provenire dalla vetrata. Io davo le spalle, il piazzale non è illuminato e non ho capito da dove provenisse e sono tornato a fare il mio lavoro. Poi ho sentito dei passi e ho trovato questa persona con un bastone in mano, lo agitava e inveiva contro di me». Troppo rumore, diceva l’uomo. Stefano David ha preso il cellulare e lo ha filmato (il filmato è stato acquisito dalla Polizia), accompagnando l’uomo alla porta. Non ha opposto resistenza ma ha continuato a ripetere che non si possono fare rumori a quell’ora del mattino.

David ha chiamato la Polizia. La Volante è arrivata in pochi minuti. Gli agenti hanno identificato l’uomo e gli hanno sequestrato il bastone. «Io poi mi sono sentito male, devo avere avuto una crisi d’ansia», continua David. «Mi ha spaventato: erano le 6 di mattina, fuori era buio pesto, il negozio era chiuso (anche se avevo lasciato una porta scorrevole aperta in automatico per l’arrivo dei fornitori, di lì a poco) e lui è entrato con questo bastone».

Con la luce David ha notato una scheggiatura sulla vetrata: ipotizza che l’uomo l’abbia colpita con il bastone, anche se lui dice di aver bussato con una mano. «Sono veramente senza parole per quello che è capitato», conclude, ancora scosso. —

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