«Delinquente abituale» con la libertà vigilata dopo la truffa al minore

BELLUNO. Truffato un minore appassionato di musica. Il campano Pasquale Di Capua è stato condannato a un anno di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa. Non solo: l’uomo è stato dichiarato «delinquente abituale» e il giudice Riposati ha sentenziato nei suoi confronti anche la misura di sicurezza della libertà vigilata, senza che questa fosse stata nemmeno accennata dal pm Gulli. La pubblica accusa si era fermata a sei mesi di reclusione, mentre il difensore d’ufficio Simona Ianese aveva cercato di ridimensionare il reato contestato di truffa in un semplice inadempimento contrattuale. Non è che avesse grandi alternative.

I fatti sono di sei anni fa e la Procura della Repubblica li ha contestati a Belluno. Il giovane era andato in internet, sul sito di e-Bay, dove aveva trovato quello che gli interessava: due lettori per compact disc prodotti da una multinazionale giapponese. Il prezzo era di 500 euro, più 20 di spese di spedizione. Ha convinto i genitori a comprarli e l’unica operazione da fare era quella di accreditare i soldi su una carta Postepay: il meccanismo di chissà quante truffe on line. Una volta uscito dall’ufficio postale di riferimento, il ragazzo si è messo in attesa.


Ha avuto pazienza per un po’ di tempo, ma non solo il materiale ordinato non arrivava mai, il venditore era diventato improvvisamente irreperibile. Dopo la presentazione della querela, ci penseranno le forze di polizia a rintracciarlo, risalendo ai dati della carta. Portato a processo, Di Capua è stato condannato e dovrà osservare le regole imposte dalla libertà vigilata. —

Gigi Sosso



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