Brutti voti a scuola la madre lo colpisce coi cavi della playstation

PIEVE DI CADORE. Picchiato con i cavi della playstation per i voti a scuola. Sarebbe stato questo l’episodio che ha convinto un padre di famiglia a querelare l’ex moglie per maltrattamenti. La coppia viveva a Pieve di Cadore, con i tre figli: la donna è finita a in tribunale e l’uomo si è costituito parte civile. Nell’udienza di ieri mattina, è stato ascoltato proprio l’uomo, che non ha risparmiato niente all’ex coniuge, a partire dalla separazione giudiziale.

L’episodio che l’ha spinto ad andare dai carabinieri è quello dell’aprile dell’anno scorso. L’attuale imputata è andata a scuola per i colloqui con gli insegnanti del figlio minorenne e, quando è tornata a casa, se l’è presa con lui per il rendimento insufficiente. Secondo l’accusa l’avrebbe colpito con le mani, dopo aver rovesciato i libri, ma soprattutto con i cavi della popolare console dei videogiochi. In un’altra occasione, l’uomo è andato a prendere la figlia nel suo istituto e la donna avrebbe aperto la portiera della macchina, tirandola fuori di peso: «Il calvario era cominciato tre anni e mezzo fa», ha precisato la parte offesa, «anche perché mia moglie soffriva di depressione e disturbo bipolare. Minacciava i nostri figli con frasi tipo “io vi ho messo al mondo e io vi faccio fuori” e “mi avete rovinato la vita”. I ragazzi erano traumatizzati: ho saputo dell’episodio della play direttamente da mio figlio, via telefono».


In sede di separazione, quando l’uomo non aveva nemmeno potuto aprire bocca sui problemi che c’erano, i tre figli erano stati affidati alla madre, ma il padre poteva vederli tutte le volte che voleva e corrispondeva un assegno di mantenimento importante. A un certo punto, sono intervenuti anche i Servizi sociali, dei quali però non si fidava. Lei è difesa dall’avvocato Zancanaro e lui si è costituito parte civile con Munerin per avere un risarcimento danni.

I due figli erano stati sentiti in audizione protetta, durante le indagini, alla presenza di una psicologa e dovranno essere riascoltati con le stesse modalità in tribunale il 17 marzo. —

Gigi Sosso

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