La parrucchiera Silvia chiude dopo 40 anni: "Ora faccio la nonna"

Ultima giornata di lavoro nello storico salone di San Gregorio, a Luni di Paderno

SAN GREGORIO NELLE ALPI

La serranda si abbasserà quest’oggi. Ultimi clienti, ultimi ritocchi natalizi. Poi giro di chiave, definitivo. Con tanta nostalgia, ma pure grande felicità. D’altronde, Silvia Lise tra pochi giorni diventerà nonna. Ed allora ha deciso di lasciare una professione per… iniziarne un’altra. A Luni, frazione di Paderno nel comune di San Gregorio nelle Alpi, in tanti sono andati a salutare la storica parrucchiera del paese.


“Stile di Silvia” va in pensione con la sua proprietaria, assieme ai ricordi, alle emozioni e alle numerose chiacchierate avvenute negli anni. «Qualche lacrima è già scesa, il problema però sarà martedì quando, dopo aver spento la sveglia, non scenderò al piano inferiore ad aprire il negozio. Inevitabile sia così: ho questa attività dal 1981, prima a Sospirolo e poi qui a Luni dove abito. Tra qualche giorno però divento nonna, ed allora credo sia il momento opportuno di fermarsi. Sono in età pensionabile da tre anni, però allora volli continuare. Fino a quest’oggi».


Il salone è una piccola bomboniera, Silvia ha una dipendente altrettanto dispiaciuta di dover salutare l’affezionata clientela. «Negli anni siamo cresciuti con il passaparola, ormai venivano persone da Feltre, Sinistra Piave e così via. Alcune clienti non hanno idea di dove andare ora. Di sicuro lavoro ne avrei avuto ancora parecchio».
Silvia ha inoltre affidato ad un biglietto, consegnato a tutte le clienti, il suo grazie. “Il mio lungo viaggio come parrucchiera sta giungendo al termine”, si legge. “Con questo pensiero voglio ringraziare tutta la clientela che ha creduto in me fin dagli albori e che ha continuato ad apprezzare il mio lavoro, scegliendo il mio salone per celebrare giorni importanti della propria vita. O, semplicemente, per condividere qualche attimo di quotidianità, i caffè, le chiacchiere scambiate, i sorrisi, la compagnia e le davvero tante soddisfazioni. Vi sarò sempre grata e porterò sempre con me il ricordo di questi intensi e bellissimi anni”.
Ancora qualche sforbiciata, le ultime messe in piega. Poi inizia l’avventura da nonna. Altrettanto bella, altrettanto intensa, altrettanto passionale. Un Natale così, Silvia, non lo scorderà mai. —
 

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