Belluno, tasse bloccate e investimenti: pronto il bilancio del 2020

Nessun aumento di Imu, Tasi e Irpef. Lavori in piscina, nelle scuole e sulle strade. Il vicesindaco Olivotto: «Manteniamo tutti i servizi senza pesare sui cittadini»

BELLUNO

Nessun aumento delle tasse comunali, nessun servizio tagliato. Qualcuno verrà pure ampliato. Il bilancio previsionale 2020 del Comune di Belluno va in continuità con i documenti che l’hanno preceduto. La scelta dell’amministrazione è sempre quella di garantire i servizi senza pesare sui portafogli dei cittadini. «Anche quest’anno riusciamo a portare il previsionale in consiglio entro la fine dell’anno», spiega il vicesindaco, e assessore al bilancio, Lucia Olivotto. La seduta è in programma il 27 dicembre.


Entrate

Preparare il bilancio di un intero anno con tanto anticipo, però, comporta una certa prudenza: «Abbiamo coperto tutte le spese obbligatorie», continua la Olivotto, «i capitoli di spesa saranno incrementati durante l’anno con le variazioni. Siamo rimasti prudenti anche sul fondo di solidarietà comunale: abbiamo previsto 3 milioni di euro, anche se nel 2018 e 2019 siamo arrivati a 3,2 milioni».

Le maggiori entrate (in parte corrente) per il Comune derivano da Imu (6 milioni di euro), Irpef (4,4 milioni), fondo di solidarietà (3 milioni) e Tasi (1,2 milioni).

Tasse invariate

Si attende la modifica dei tributi locali: lo Stato vuole accorpare Imu e Tasi, ma non ha ancora definito le modalità. Nel frattempo Palazzo Rosso ha tenuto invariate tutte le tasse sulla casa (Imu e Tasi avranno le stesse aliquote dello scorso anno) e l’Irpef. «È allo studio un ampliamento della fascia di esenzione Irpef, ma non abbiamo ancora deciso come redistribuire la cifra che verrebbe a mancare sulle altre fasce di reddito», precisa la Olivotto. Dunque anche l’addizionale è rimasta invariata.

Per quanto riguarda le spese, la fetta più consistente se ne va per il personale (9 milioni circa), poi per l’istruzione (1,9 milioni) e il sociale (4,3).

Servizi migliori

Sono aumentate l’imposta di soggiorno, che permetterà al Comune di incamerare più soldi da destinare ad investimenti nel turismo, e alcune tariffe dei parcheggi. La sosta massima a Lambioi sarà portata a 8 euro, quella al Metropolis in stazione a 9 euro. «Il maggior introito serve per migliorare il servizio, come l’estensione dell’orario di apertura della scala mobile», precisa la Olivotto. «Speriamo in questo modo di incentivare le persone a parcheggiare a Lambioi».

Aumentato anche lo stanziamento delle sanzioni da codice della strada: si prevede di incassare un milione di euro. Metà della cifra deve essere destinata per legge a interventi per la sicurezza stradale. «Riusciamo, pur con fatica, a mantenere tutti i servizi, attraverso un lavoro continuo e costante per far fruttare al meglio tutte le risorse che abbiamo a disposizione», dice l’assessore.

Opere pubbliche

Nel piano investimenti ci sono 383 mila euro di avanzo economico immediatamente spendibile: saranno destinati a nuovi semafori, nuovi tratti di illuminazione pubblica e ad interventi per la sicurezza stradale. Considerevoli i lavori previsti nelle scuole: quello sulla sismica alle elementari di Bolzano bellunese costerà 823 mila euro, la sistemazione della scuola di Mur di Cadola ne costerà 145 mila, gli interventi a Chiesurazza 115.700. Altri 217 mila euro sono previsti per l’antisismica all’asilo nido.

Nel 2020 sono a bilancio 350 mila euro per gli asfalti, 180 mila per i marciapiedi, 80 mila per sistemare il muro in via Doglioni e 40 mila per l’allargamento di via Gresal, 100 mila di lavori con l’Unione montana. «Nel 2020 avvieremo anche il primo stralcio dell’intervento sull’antisismica alla Spes Arena», ricorda la Olivotto. Complessivamente servirà un milione di euro, nel 2020 saranno spesi 170 mila euro. A bilancio ci sono poi 23 mila euro per riparare il castello tuffi in piscina e rimetterlo interamente a disposizione degli utenti (una parte è ancora chiusa per sicurezza).

Slittano al 2021 e 2022 l’intervento sul ponte sul Reiù a Levego, la pista ciclabile a Salce, la sistemazione dell’arredo urbano sul Nevegal, il completamento della ristrutturazione dell’Auditorium. —


 

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