Dieci immobili della Regione in vendita: nuovo tentativo per troticoltura e Cansiglio

Nell’elenco bellunese ci sono anche otto case cantoniere per un valore complessivo di circa 2,5 milioni. Il piano veneto ne vale 100

BELLUNO

Tornano in vendita alcuni dei beni immobiliari della Regione Veneto anche in provincia di Belluno. Nel complesso, la giunta Zaia ha attivato la procedura per la vendita di 67 immobili per un valore complessivo di quasi 100 milioni di euro e dieci di questi immobili si trovano in provincia di Belluno, per un valore totale dichiarato di circa due milioni e mezzo di euro. Le due proprietà regionali più note sono la ex troticoltura di Fisterre a Belluno, e l’ex Hotel San Marco in Cansiglio; la prima è stata messa in vendita per la prima volta nel 2017, il secondo invece è sul mercato da più tempo, ma in entrambi i casi non è facile trovare acquirenti perché si tratta di edifici abbandonati da anni, vincolati e di notevoli dimensioni.

Il piano delle alienazioni regionale risale al 2010 e da allora la Regione ha ricavato una somma di 38 milioni, oltre 6 milioni e 100 mila euro solo nel 2019 (ma l’anno più fruttuoso è stato il 2018 con alienazioni per oltre 11 milioni e 500 mila euro), soldi che la giunta Zaia promette di reinvestire nei settori della salute, del sociale, della scuola, dell’ambiente e della protezione civile. Alla base, però, soprattutto per quanto riguarda gli immobili di Venezia, c’è anche un piano di razionalizzazione dei costi di funzionamento della macchina regionale, con la concentrazione e l’accorpamento degli uffici, tanto che è stato messo in vendita perfino Palazzo Balbi, la prestigiosa sede della giunta e del presidente della Regione.


La razionalizzazione ha già fatto risparmiare affitti per circa un milione di euro all’anno dal 2014, riducendo da 28 a 16 i canoni attivi, e nel 2020 si conta di risparmiare altri 110 mila euro.

Tornando alla provincia di Belluno, l’ex troticoltura è in vendita per 195.600 euro e l’ex Hotel San Marco per 611 mila euro; mentre gli altri otto immobili sono tutti ex case cantoniere: la più costosa è quella di Livinallongo (310 mila euro), cui si aggiungono Cencenighe (35 mila), Sedico Val Greva (15 mila), Sedico La Pissa (25 mila), Caprile (20 mila), Lamon (40 mila), Anzù (40 mila) e infine Palus San Marco di Auronzo (180 mila). —
 

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