Sospetto caso di Tbc, monitoraggi a scuola

Il caso di un alunno dell’istituto comprensivo fa scattare le procedure sanitarie. Il preside rassicura: «Rischio zero» 

BORGO VALBELLUNA

Un caso di sospetta positività alla tubercolosi in un alunno dell’istituto comprensivo di Mel e Lentiai ha fatto scattare le procedure sanitarie che hanno coinvolto scuola, amministrazione locale e azienda sanitaria.


La notizia diffusasi anche attraverso i social ha suscitato qualche preoccupazione nella comunità locale ma la situazione «viene descritta dai sanitari come a rischio zero», rassicura il preside dell’istituto comprensivo, Umberto De Col, che spiega: l’intervento della scuola e delle autorità sanitarie è stato immediato ed ora si lavora da una parte al monitoraggio e dall’altra a informare le famiglie. Con al primo posto la necessità di tutelare la serenità degli alunni del comprensivo, che raggruppa otto plessi con due scuole medie, quattro elementari, due scuole dell’infanzia, per un totale di 650 alunni.

Gli accertamenti medici sull’alunno e sulla sospetta positività al micobatterio della Tbc sono dunque passati subito in carico alle autorità sanitarie.

L’istituto comprensivo, in ogni caso, si è mosso subito per fare la propria parte: «Appena ricevuta la segnalazione», spiega il preside, «ci siamo messi in contatto con il medico di riferimento e abbiamo organizzato attraverso lo staff della nostra direzione tutte le operazioni che ci sono state indicate».

«Le comunicazioni ci sono state fornite dal sistema sanitario nazionale», sottolinea il dirigente scolastico, «e sono state dunque diffuse le informative dettagliate alle famiglie. In questo momento si tratta prevalentemente di organizzare il monitoraggio ma non siamo in una situazione di rischio, siamo in una situazione sotto controllo».

Il primo obiettivo della scuola, sottolinea il preside De Col, è dunque quello di tutelare la tranquillità degli alunni e delle loro famiglie, evitando che si diffondano allarmismi e tutelando i giovanissimi alunni.

Per questo, spiega il preside, mentre le persone coinvolte nel monitoraggio hanno già ricevuto una comunicazione scritta a casa, la scuola organizzerà a breve un incontro informativo rivolto alle famiglie degli alunni e ai docenti non direttamente coinvolti.

«L’importante è che non si creino paure ingiustificate», spiega il preside De Col, «perché i nostri bambini sono piccoli e piccolissimi ed è giusto che vengano a scuola con grande tranquillità, perché sono assolutamente seguiti dal punto di vista sanitario e scolastico. A tenere l’incontro con genitori e docenti saranno dunque specialisti e pediatri ospedalieri».

La situazione, rimarca comunque il preside, «non è una situazione di rischio. Ed è importante in questa circostanza dare l’esempio ai piccoli, mostrare che noi adulti ci comportiamo senza panico». Un compito nel quale, spiega, la scuola ha trovato il sostegno anche dell’amministrazione comunale. —


 

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