Collegamento con Cortina: Fodom dice no al progetto

“Ju le mán da nosta tiera”: martedì alle 20.30 nasce il comitato popolare. Dorigo: «È un’iniziativa calata dall’alto, gran parte della popolazione è contraria»

LIVINALLONGO. “Ju le mán da nosta tiera, no al collegamento Cortina Arabba”. Questo lo slogan con il quale i promotori del comitato popolare contro il collegamento sciistico Cortina – Arabba hanno indetto una riunione pubblica, prevista per martedì 18 alle ore 20.30 nella Sala Taulac a Pieve di Livinallongo, per ufficializzare la nascita del movimento che si opporrà alla realizzazione di piste ed impianti tra il Setsass e il Col di Lana. 

Un progetto rilanciato alcune settimane fa dalla dall’assessore al turismo Federico Caner e per il quale la Regione avrebbe pronti ben 100 milioni di euro di soldi pubblici, ai quali andrebbero aggiunti quelli dei privati, in particolare gli impiantisti di Cortina, intenzionati a realizzare le opere.

Un’ipotesi contro la quale c’è stata l’immediata levati di scudi dell’amministrazione comunale fodoma con in testa il sindaco Leandro Grones che l’aveva bollata come «fantascienza allo stato puro. «È un tracciato improponibile», secondo il primo cittadino, «perché ricomprese in un’area di Rete Natura 2000, nel Parco della Memoria della Grande Guerra, nell’area archeologica del Castello di Andraz e nell’area Dolomites Unesco. Quei luoghi di rara bellezza ambientale, naturalistica e paesaggistica, che custudiscono i tesori archeologici della nostra millenaria storia, ma anche migliaia di giovani soldati che non fecero più ritorno a casa. Mai e poi mai le ruspe calpesteranno quei luoghi che meritano rispetto e silenzio», aveva postato su facebook, lasciando intendere nello stesso momento che contro quel progetto sarebbe pronta ad opporsi la popolazione con la costituzione di un comitato.



E così in poche settimane dalle parole si è passati ai fatti. «L’iniziativa è nata su pressione di tanta gente di Fodom», spiega Denni Dorigo, uno dei promotori. E così un piccolo gruppo di persone si è messo insieme per avviare la costituzione del comitato. Le motivazioni e gli obiettivi sono molto semplici. «Questo progetto è stato calato dall’alto, senza tenere conto dell’opinione dell’amminstrazione comunale attuale e nemmeno dei quelle passate, che si erano già espresse contro», spiega Dorigo. «Ma soprattutto della popolazione residente, alla quale non è mai stato chiesto se fosse favorevole o contraria. La serata di martedì prossimo servirà proprio a sentire questa voce, che, siamo convinti, è a stragrande maggioranza contraria al progetto. Oltre a questo, durante la riunione presenteremo l’atto costitutivo del comitato. Ovviamente tutta la popolazione è invitata». —

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