Feltre. Trattativa in stallo per il Cooofe bar. Dubbi sulla riapertura

I lavori di ristrutturazione si sono interrotti improvvisamente dopo pochi giorni, rimosso il foglio di ricerca personale

FELTRE. Un Cooofe che rischia di andare di traverso. Lavori di ristrutturazione sospesi, trattative in stallo e riapertura del locale di largo Castaldi che è non è più così scontata come sembrava qualche settimana fa. Doveva essere un rilancio immediato, ma nel corso delle ultime settimane si sono verificati dei problemi nella trattativa tra Marco Pilli e la proprietà dello stabile. Faccende tra privati, per carità, ma la chiusura del principale locale della città, per di più nella zona pedonale già fiaccata dalla chiusura alle auto, dall’e-commerce, dai prezzi alti, dai negozianti scontrosi, dal troppo freddo e dal troppo caldo (così accontentiamo tutti i lettori ndr) non è questione di poco conto.

Anche perché è fresca la notizia dell’imminente chiusura di un’altra attività commerciale storica come la libreria Athena, che ha rinfocolato le polemiche su una situazione tutt’altro che rosea che investe altri negozi e altri bar della zona pedonale.


Era dicembre quando il precedente gestore Moreno Manzato aveva deciso di chiudere il Cooofe bar a fine anno affermando che da tempo era saltato l’equilibrio tra costi e ricavi e che era costretto a lasciare, seppur a malincuore. Le grandi vetrate spente dell’ex Caffè Commercio avevano rappresentato un pessimo auspicio per l’avvio del nuovo anno sul fronte del commercio.

La proposta avanzata da Marco Pilli, commerciante finora operativo al Centro Le Torri nonché presidente uscente del comitato Feltredop, per riaprire il locale a metà di questo mese aveva riportato un minimo di positività. Erano già stati pianificati alcuni lavori di ristrutturazione riguardanti soprattutto la parte riguardante divanetti, sedie e tavolini e si era pensato a una riorganizzazione del bancone del bar migliorando l’offerta dedicata all’aperitivo e al dopo cena con un’offerta centrata sui prodotti locali. Si erano già notati dei movimenti all’interno. Tutto durato qualche giorno, poi, improvviso lo stop e il dubbio che qualche cosa non stia andando per il verso giusto. Nel frattempo è stato rimosso anche il cartello di ricerca personale.

Il progetto di riapertura rimane valido ed è ancora praticabile. A fare la differenza sarà l’esito della trattativa per il subentro. Sembrava tutto scontato, invece non è così. Ci sono aspetti fondamentali del contratto che sono stati messi in discussione e se non si troverà una mediazione soddisfacente, l’accordo potrebbe anche saltare riportando la partita alla casella di partenza. Se la situazione si dovesse appianare ci vorranno comunque alcune settimane per eseguire gli interventi che erano stati pianificati. Non resta che attendere gli sviluppi. —




 

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