Provincia, stallo sulle deleghe «Serviranno ancora 10 giorni»

Padrin ha incontrato le delegazioni di centrodestra e centrosinistra e ieri gli eletti  «C’è grande disponibilità da parte di tutti, ma serve un confronto complessivo» 



Stallo sulle nomine a Palazzo Piloni. Il primo giro di consultazioni fatto dal presidente della Provincia Roberto Padrin con i rappresentanti delle due liste che hanno corso per le elezioni per il rinnovo del consiglio non hanno ancora permesso di sciogliere tutti i nodi.


È la fase in cui si gioca al rialzo, in cui tutti cercano di ottenere il più possibile dal confronto anche perché in ballo c’è un altro importante rinnovo: quello dei vertici del Consorzio Bim. E le due partite vanno giocate sullo stesso tavolo. Per questo ci vorrà più tempo per definire il quadro delle deleghe ai consiglieri eletti in Provincia.

Maggioranza riunita

Lunedì sera il presidente ha incontrato Paolo Perenzin, rappresentante della lista di centrosinistra. In mattinata aveva incontrato la delegazione di centrodestra, che ha portato a Palazzo Piloni quattro consiglieri (due della Lega, uno di Fratelli d’Italia e uno di Forza Italia).

Ieri mattina, invece, Padrin ha incontrato nuovamente tutti gli eletti. Mancava solo Fabio Luchetta, sindaco di Vallada, che in questo periodo ha impegni di lavoro e non ha potuto essere presente.

«È stato un incontro positivo», premette Padrin. «Abbiamo convenuto, alla luce anche degli incontri fatti con i rappresentanti delle due liste, di prenderci più tempo per definire tutte le deleghe. È necessario un confronto complessivo, all’interno di un quadro in cui rientrano anche altre nomine», aggiunge Padrin, riferendosi in primis al Consorzio Bim.

La palla alla politica

A comporre il quadro complesso degli incarichi è chiamata a svolgere un ruolo importante la politica. I partiti dovranno trovare quell’equilibrio che consenta di accontentare tutti. «Delle elezioni provinciali è stata fatta una questione politica», aggiunge Padrin, «dunque è corretto che in questa fase sia la politica a confrontarsi a 360 gradi».

Ogni cinque anni, quando vanno a rinnovo amministrativo la maggior parte dei sindaci e dei consigli comunali della provincia, tutto il quadro si rimette in discussione.

In ballo ci sono anche le nomine nei consigli di Bacino, e non va dimenticato che cambierà la governance di Bim Gsp, dove devono essere trovati tre tecnici per il futuro cda post gestione Vignato. Un puzzle complesso, in cui ogni tessera, compresa la questione degli “assessorati” in Provincia dovrà andare al suo posto. Padrin attende anche questo confronto per definire i ruoli della sua nuova squadra.

Stallo

Per questo l’assegnazione delle deleghe è rimandata di almeno dieci giorni. Domani è in programma il primo consiglio provinciale post elezioni, e ci sarà solo la convalida degli eletti. «Ci serve un po’ di tempo in più», conclude Padrin. «Di sicuro c’è, e mi fa molto piacere, che tutti gli eletti sono disponibili ad assumersi incarichi e a lavorare per il bene della Provincia e del nostro territorio». —



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