Muore a 76 anni l’ex sindaco di Alleghe, Claudio Franceschini

Guidò il paese dal 1999 al 2004 tra le due legislature di Pezzè. In paese è ricordato per la sua grande generosità

ALLEGHE

Dopo Renato Rossi, la comunità alleghese, civile e sportiva, piange anche Claudio Franceschini morto all’età di 76 anni nella notte tra giovedì e ieri. Sono giorni di profonda tristezza e di grande vuoto quelli che si respirano in riva al lago di Alleghe. Dopo la morte di Renato Rossi, anche un altro volto noto se ne è andato. Sindaco del paese tra il 1999 e il 2004, Claudio Franceschini era apprezzato e stimato da tanti per la sua pacatezza e la sua vicinanza alla comunità in vari modi. Nato e cresciuto ad Alleghe, Franceschini era poi emigrato a Milano per lavoro: aveva un’azienda che commerciava prodotti idraulico-sanitari. Egli aveva poi scelto di tornare in riva al lago, dove la mamma era sempre rimasta a vivere, e si era dato da fare per la sua comunità. Nel 1999 era quindi stato eletto sindaco per una legislatura, quella tra le due di Giuseppe Pezzè. Un periodo durante il quale aveva portato avanti i lavori per la realizzazione del park interrato in riva al lago, un lavoro che era da tempo nei progetti del Comune. Al suo fianco, durante quei cinque anni, nelle vesti di consigliere e assessore, c’era anche l’attuale sindaco del paese, Danilo De Toni.


«Ricordo Claudio come una persona squisita», dice, «sempre disponibile con tutti. Nel ruolo di sindaco l’ho sempre visto attento alle esigenze di tutti e pronto a risolvere i problemi nel limite delle possibilità».

Quel periodo amministrativo fu caratterizzato da un gesto di generosità che De Toni (ma anche Felice Gaiardo) non hanno dimenticato.

« Al tempo c’erano dei problemi nel completamento dei lavori allo stadio del ghiaccio», dice De Toni, «mancavano dei soldi per completare quella che è diventata la sala congressi. Claudio decise di fare una donazione personale di 300 mila euro affinché si arrivasse al risultato. Per questo, successivamente, la sala è stata intitolata a suo papà Antonio». Durante il mandato da sindaco, Franceschini non fece mancare il supporto a Radio Più nell’organizzazione di due importanti concerti al palaghiaccio: quello de I Nomadi nel 2002 e quello degli Stadio l’anno successivo. Negli ultimi tempi, Franceschini era diventato anche presidente della onlus che gestisce la Casa di soggiorno di Taibon al posto di Bruno Bulf, nel frattempo passato al ruolo di direttore. L’opera di Claudio Franceschini è stata tuttavia proficua anche in campo sportivo. Fu infatti vicepresidente dell’Alleghe hockey e dirigente federale. Per la società biancorossa, dunque, un’altra grave perdita dopo quella del presidente Renato Rossi. «Un altro petalo di una margherita sempre più spoglia», è stato infatti ieri il commento del vicepresidente attuale, Patrick De Silvestro, «le più sentite condoglianze alla famiglia Franceschini da parte della società e giocatori tutti» . —


 

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