L’istituto Pio XII apre le porte: visite guidate virtuali sui social

Ogni mercoledì a partire da oggi chiunque potrà vedere come si lavora all’interno e conoscere nel dettaglio che tipo di cure e in quale modo si prestano ai pazienti



. L’istituto Pio XII di Misurina sceglie i social per “aprire” le proprie porte con l’obiettivo di far conoscere da vicino ciò che avviene quotidianamente al suo interno. Una iniziativa che prende il via oggi e che caratterizzerà ogni mercoledì della settimana. «Attraverso un post su Facebook, coadiuvato da immagini ed in qualche specifico caso da video, racconteremo ciò che facciamo ogni giorno all’interno dell’istituto», annuncia Elisa De Zolt, dipendente amministrativa del Pio XII di Misurina che seguirà in prima persona l’iniziativa, «parleremo nel dettaglio degli esami che eseguiamo sui nostri piccoli pazienti. L’iniziativa è volta a stuzzicare l’attenzione e la curiosità degli utenti che ogni giorno navigano sui social, nel nostro specifico caso su Facebook, con l’intento di avvicinarli alla struttura. Promuoveremo esami che in pochi sanno essere disponibili anche da noi, come ad esempio le prove allergiche. Vogliamo aprire le nostre porte per farci conoscere da un pubblico sempre più numeroso e variegato ed abbiamo pensato che, sotto questo punto di vista, i social rappresentino oggi il veicolo migliore, più veloce e diretto di un sito sul quale quegli stessi esami che pubblicheremo ogni mercoledì sono comunque già disponibili».


Un istituto Pio XII di Misurina in versione inedita, che compie un deciso passo in avanti verso un pubblico più vasto, con un obiettivo specifico in linea con la “nuova vita” della struttura, quella iniziata il primo gennaio 2020 una volta scongiurata la chiusura.

«Vogliamo fare vedere a tutti cosa facciamo qui dentro», prosegue Elisa De Zolt, «fare capire, con immagini e parole semplici ma efficaci, cosa succede ogni giorno tra le mura dell’istituto che in tanti, erroneamente, scambiano ancora per un hotel di lusso. Qui c’è una comunità che lavora alacremente prendendosi cura dei piccoli pazienti. Vogliamo dare loro una voce e lo faremo attraverso il megafono oggi maggiormente utilizzato, Facebook».

A questa iniziativa, che parte direttamente dal personale dell’istituto e che nella circostanza sarà supportato dall’azienda che si occupa della gestione delle pagine social, si affiancano quelle portate avanti da mesi dalla proprietà, l’opera diocesana San Bernardo degli Uberti di Parma guidata da Elena Cardinali, concentrate nello sviluppo di una strategia in grado di aumentare il numero di accessi alle cure dell’istituto.

Nei giorni scorsi è stata firmata una convenzione con l’università di Verona che darà nuovo impulso alla ricerca. Contestualmente proseguono le “trattative” con alcune regioni, Emilia Romagna e Lombardia su tutte oltre al Veneto. Nel frattempo le presenze di piccoli pazienti all’interno della struttura hanno vissuto un picco in concomitanza con il Carnevale. «Era già successo anche durante le festività natalizie», conclude Elisa De Zolt, «con le scuole chiuse la presenza di piccoli pazienti ricoverati aumenta sensibilmente. L’attività della struttura si presenta a pieno regime ogni giorno, indipendentemente dai ricoveri. Esami e prove specifiche, disponibili solo qui a Misurina, si possono infatti effettuare in pratica ogni giorno». —



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