Coronavirus, a Belluno il primato dei contagi. I casi “anomali” di Alpago e Cortina

Cinquanta comuni hanno almeno un residente positivo. A Val di Zoldo tornano i gelatieri: «Non incontrate familiari»

BELLUNO. Cinquanta su sessantuno comuni bellunesi presentano casi di positività al coronavirus. Questo è il quadro relativo ai 394 positivi di sabato.

Belluno con i suoi 58 positivi è al primo posto, seguito da Alpago con 46, un numero elevato rispetto ai residenti, dovuto ai contagi della casa di riposo di Puos. Al terzo posto c’è Cortina con 45 positivi: il sindaco ha spiegato che il numero così alto è dovuto a contagi tra persone che fanno parte degli stessi nuclei familiari. Fuori da podio troviamo Feltre con 26.


Sei comuni hanno tra i 19 e i 10 positivi: Santa Giustina 19, Alano di Piave 18 (un numero che si spiega con la presenza della casa di riposo), Borgo Valbelluna 14, Ponte nelle Alpi 13, Pedavena 12 e Agordo 11.



Quaranta i comuni bellunesi con un numero di positivi che oscilla tra uno e otto: Sedico 8; Chies d’Alpago 7; Quero Vas 6; Calalzo, Cesiomaggiore, Fonzaso, San Vito, Santo Stefano, Seren del Grappa, Tambre 5; Domegge, Limana, Pieve di Cadore, Rocca Pietore, Voltago 4; Borca, Gosaldo, Livinallongo, Sospirolo, Taibon Agordino, Valle di Cadore 3; Cibiana, Colle Santa Lucia, Lozzo, San Gregorio nelle Alpi, Val di Zoldo 2; Alleghe, Arsiè, Auronzo, Canale d’Agordo, Comelico Superiore, Dantae, Falcade, Longarone, Rivamonte, San Tomaso Agordino, Selva di Cadore, Soverzene, Vallada Agordina, Zoppè 1.

Report protezione civile

Malgrado il logo di Azienda Zero, alla nostra redazione risulta che il database provenga dalla Protezione civile, ma che il report venga diffuso “a uso interno” con il logo di Azienda Zero perché quest’ultima è l’unico soggetto istituzionalmente titolato a fornire informazioni di questo tipo. Nei giorni passati, alcuni sindaci erano intervenuti sui social, bollando questi report come fake e accusando giornali e social di diffondere report falsi e fuorvianti. Le cose non stanno così.

A noi risulta il seguente scenario: dal 13 marzo scorso, i sindaci ricevono giornalmente una mail dal Servizio prevenzione dell’Usl di riferimento territoriale, mail con la quale vengono loro comunicati i contagiati: il numero, le generalità, gli indirizzi. Ciascuno riceve solo il report sul suo territorio. Lo scostamento rispetto a questo report deriva da alcuni parametri di riferimento, come l’attribuzione di un caso in base al domicilio o alla residenza, l’assegnazione dei casi delle case di riposo (spesso in Comune diverso da quello del ricoverato) o ancora i contagi riscontrati a suo tempo nelle sedi di lavoro.

Isolare i positivi

A Santa Giustina il numero di positivi è abbastanza elevato: «Si tratta», tiene a precisare il sindaco Ivan Minella, «di persone che perlopiù appartengono agli stessi nuclei familiari. Questo vuol dire che il contagio non è avvenuto per le strade del paese, ma si è registrato all’interno di pochi nuclei familiari». Proprio per questo motivo, numerosi amministratori chiedono che le persone positive non siano tenute a casa, ma isolate in strutture ad hoc, magari qualche edificio pubblico o qualche albergo, per evitare contagi tra parenti. Toccherà all’Usl 1 Dolomiti dare loro una risposta.

Bene Val di Zoldo

Una notizia positiva arriva dal comune di Val di Zoldo, da tempo fermo a due positivi: «Uno si trova ricoverato in ospedale ma in buone condizioni, l’altro è stato dimesso ed è in quarantena», precisa il sindaco Camillo De Pellegrin. «Questo risultato è dovuto per il 60% alla fortuna e per il resto alla conformazione del territorio comunale e alla diffusione degli abitanti in piccole frazioni, fattori che non agevolano i grandi scambi». Ma il problema per Val di Zoldo potrebbe essere rappresentato dal rientro di chi lavora all’estero. «Sono già una decina i gelatieri zoldani tornati a casa. Hanno dato notizia a chi dovere e al dipartimento di Prevenzione perchè devono rispettare la quarantena a casa. Se evitano di incontrare figli, parenti e altre persone possiamo stare tranquilli».

Gli altri comuni

Su quattromila abitanti anche Agordo conta 11 positivi. «Anche se il Comune è piccolo, è il centro dove gravitano diversi servizi. Pensiamo soltanto all’ospedale e alle fabbriche. È inevitabile qualche positivo», dice il sindaco Chissalè. Ad Auronzo c’è sempr eun unico caso di contagio: «Ci sono anche una decina di persone in isolamento domiciliare. Ma stanno tutti bene», precisa il sindaco Tatiana Pais Becher. —

pda
 

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