Festa in un appartamento: tutti sanzionati

Arsiè. Segnalate molte auto in un parcheggio privato: intervengono le forze di polizia per contestare l’assembramento

ARSIÈ

Annoiati dalla quarantena hanno pensato bene di riunirsi a casa di uno di loro per una festicciola in compagnia. Ma quell’assembramento anomalo di auto parcheggiate non è sfuggito al sindaco di Arsiè, Luca Strappazzon e alle forze dell’ordine che sono intervenute, hanno identificato i presenti nell'abitazione e li hanno tutti sanzionati per non avere rispettato le disposizioni dettate dall’emergenza del Covid 19 che vieta gli assembramenti.

Giro di vite mercoledì sera in una frazione di Arsiè e multa salata per alcuni giovani del luogo che hanno pensato di farsi beffe delle limitazioni agli spostamenti per riunirsi in una taverna. Un episodio, quello costato ai protagonisti 400 euro a cranio, che non sarebbe nemmeno isolato, tanto da mandare su tutte le furie il primo cittadino.

«Intanto ringrazio le forze dell’ordine, che hanno puntualmente svolto il loro compito dimostrando che i controlli ci sono e sono efficaci», afferma Strappazzon. «A chi sui social network dice che chi segnala è una spia, rispondo che ha molto più senso civico di quelli che si sono riuniti. Per colpa di alcuni cretini si rischia di mettere a rischio la salute dell’intera collettività. Qualcuno non ha ancora capito con cosa abbiamo a che fare e voglio chiarire che qualunque segnalazione mi giungerà, farò eseguire tutte le verifiche del caso. Se le persone hanno giustificati motivi per muoversi non hanno davvero nulla da temere, tutti gli altri è giusto che paghino di tasca propria la loro mancanza di rispetto per chi è intubato nei reparti di Rianimazione e per tutti quelli che davvero sono costretti ad andare a lavorare per garantire i servizi essenziali e che di conseguenza mettono a rischio la loro salute per il bene di tutti».

Infine un monito che è anche un appello a tutta la cittadinanza: «Da primo garante della salute dei miei cittadini», aggiunge Strappazzon, «invito chi ritiene di vedere situazioni o movimenti strani a segnalarli al più presto alle forze dell’ordine, oppure, se non se la sente di chiamare direttamente, di avvertire il sottoscritto che provvederà ad avvertire le forze dell’ordine. Qui non c’è nessuna spia, sia chiaro, c’è semplicemente la volontà di tenere il pericolo del contagio più lontano possibile e dobbiamo ringraziare chi fa tutto il possibile, affinché si possa tornare al più presto alla normalità».


 

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