Il Lions dona 8 mila mascherine all’Usl 1

Ne erano state ordinate 10 mila chirurgiche e 500 FFP2: «Dopo mille peripezie dalla Cina è arrivata una parte del carico»

FELTRE

Consegnata la prima parte di mascherine chirurgiche acquistate dai Lions Club della provincia di Belluno e donate all’Usl 1 Dolomiti. L’idea lanciata dal Lions Feltre Host, grazie al supporto di un socio che ha mantenuto sempre i contatti e la tracciabilità, ha trovato l’adesione degli altri club della Zona: Feltre Castello Alboino, Belluno, Cadore Dolomiti , Primiero San Martino di Castrozza e i due Leo Club di Feltre e Belluno.


Un iter procedurale e burocratico tutt’altro che facile, si pensi che il materiale ordinato e pagato in anticipo era di 10 mila mila mascherine chirurgiche e 500 mascherine FFP2 di provenienza cinese. Sono giunte in Italia a 20 giorni dall’acquisto solo 8 mila mascherine chirurgiche, probabilmente le restanti dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.

Inspiegabile per il presidente del Feltre Host Manlio Doglioni il giro che ha fatto questa merce: «Sono partite dalla Cina, andate ad Hong Kong, giunte in Germania dove sono state bloccate molti giorni in dogana, andate in Inghilterra e poi finalmente giunte a Feltre. Paradossale come un bene di primaria importanza possa essere bloccato ad una dogana», spiega Doglioni.

«È stato difficile reperirle, anche il prezzo è notevolmente aumentato se si pensa che prima questi prodotti avevano un costo medio di 4 centesimi al pezzo, oggi li abbiamo pagati 50 centesimi l’uno», afferma Manlio Doglioni. Anche la presidente di Zona dei Lions Clubs e Leo Clubs della provincia di Belluno e Primiero, Tiziana Roncada, sottolinea la difficoltà nel reperire queste mascherine:«Il nostro motto è We Serve, ossia servire il proprio territorio nel momento della necessità. A inizio mese avevamo chiesto all’Ulss 1 cosa servisse e ci avevano indicato un estremo bisogno di mascherine. Abbiamo messo in campo le nostre conoscenze e siamo riusciti a trovarle, certo l’iter per farle giungere in Italia è estenuante e difficilissimo».

“Con questa donazione avete dimostrato grande attenzione e concretezza nell’opera a fianco del personale dell’Azienda che si sta prodigando a fronteggiare l’emergenza sanitaria con coraggio e spirito di abnegazione”, afferma il direttore generale dell’Usl 1 Adriano Rasi Caldogno. —



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